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LA TENDINITE DEL ROTULEO: cause, sintomi e possibili rimedi - Taping Bellia System®

LA TENDINITE DEL ROTULEO: cause, sintomi e possibili rimedi – Taping Bellia System®

  1. LA TENDINITE DEL ROTULEO

La tendinite del rotuleo è una patologia del ginocchio molto frequente e colpisce il tendine rotuleo maggiormente nel punto dove inizia, ovvero nella sezione inferiore della rotula. Il tendine rotuleo rientra nell’apparato estensore del ginocchio e quando il muscolo quadricipite si contrae, lo traziona insieme alla tibia e alla rotula, e il ginocchio si estende.

Questa patologia è molto frequente fra gli sportivi che praticano il basket, la pallavolo, il calcio, l’atletica leggera ed il sollevamento pesi. Sono tutti sport che necessitano uno sforzo ripetitivo del muscolo quadricipite che sollecita continuamente il tendine rotuleo fino a procurargli una lesione.

“In fase di prevenzione, durante la fase sintomatica e il periodo di convalescenza, ritengo utilissimo, se non indispensabile, l’utilizzo di solette tipo le NOENE®, che utilizzo abitualmente per la mia attività sportiva e consiglio a tutti i miei pazienti”

Dott. Ernesto CiravegnaSpecialista in chirurgia, agopuntura, mesoterapia, neuralterapia, omotossicologia, fitoterapia

http://www.noene-italia.com/tendinite-del-rotuleo/

 

SINTOMI

Il sintomo principale della tendinite è il dolore nella parte anteriore del ginocchio, che si manifesta inizialmente dopo uno sforzo prolungato e tende a scomparire dopo un periodo di riposo. Il dolore, spesso, fa la sua comparsa quando il soggetto resta troppo tempo nella stessa posizione, ad esempio seduto con il ginocchio flesso. Con il cronicizzarsi della tendinopatia il dolore persiste a riposo, il paziente ha difficoltà progressivamente maggiori a mantenere un livello di attività soddisfacente.

GLI ESAMI DIAGNOSTICI

La diagnosi è esclusivamente clinica. La storia del dolore e l’esame del ginocchio permettono di individuare il problema. Un’ecografia evidenzia i segni di tendinite. Raramente viene prescritta una risonanza magnetica per visualizzare lo stato di degenerazione tendinea.

               

  1. LE CAUSE

La causa principale che provoca la tendinite del rotuleo, risiede della sollecitazione ripetuta del tendine rotuleo che porta a delle piccole lesioni che tendono a degenerare nel corso del tempo soprattutto continuando ad allenare la zona dei quadricipiti.

Altre cause che, a lungo andare, possono far sviluppare la patologia sono:

  • – un disallineamento del femore e della rotula;
  • – la rotula alta;
  • – un eccessiva rotazione della tibia;
  • – una cattiva estensione del muscolo retto-femorale.

La tendinite del rotuleo può manifestarsi in maniera aggressiva anche a seguito di un utilizzo scorretto delle calzature.

  

  1. I SINTOMI

Il sintomo principale della tendinite del rotuleo è un dolore localizzato nella parte anteriore del ginocchio che si presenta a seguito di uno sforzo prolungato (come un allenamento specifico del quadricipite) oppure quando si resta fermi nella medesima posizione per un lungo lasso di tempo (ad esempio quando si resta inginocchiati a lungo). Quando la tendinite del rotuleo inizia a manifestarsi, il dolore iniziale tende a scomparire a seguito di un periodo di riposo. Col passare del tempo e con il peggioramento della patologia, il dolore persiste anche durante e a seguito di un periodo di riposo. Per questo motivo è una patologia che va curata al principio, onde evitare che diventi cronica.

  1. I POSSIBILI RIMEDI

La tendinite del rotuleo, come già anticipato, va curata a partire dai primi sintomi per evitare conseguenze irreversibili come la rottura del tendine. E’ importante rivolgersi ad un medico specializzato per intraprendere una cura specifica perché è una patologia specifica per ogni paziente.

Tra i possibili rimedi vanno menzionati:

  • – il riposo;
  • – utilizzo del ghiaccio sulla parte dolorante;
  • – stretching rotuleo;
  • – anti-infiammatori.

Solo in casi gravi è previsto l’intervento chirurgico che prevede la scarificazione, la pulizia del tendine e una lunga riabilitazione post-operatoria che permetta il recupero delle funzioni vitali del tendine rotuleo.

Rimedi naturali per la tendinte del ginocchio

Il primo e più importante passo nel trattamento dell’infiammazione infatti è evitare le attività che aggravano il problema. Bisogna imparare a gestire il proprio corpo, capire quando un’attività genera dolore e fermarsi immediatamente.
Di solito, il tendine infiammato non causa il ginocchio gonfio, quindi l’argilla non è consigliata, mentre si può spalmare una crema con l’arnica che è un antinfiammatorio naturale.

Si può usare un cinturino di sostegno sotto alla rotula, un tutore (la ginocchiera) o dei plantari ortopedici. Il vantaggio di questo trattamento della tendinite rotulea non è ben noto, ma alcuni pazienti hanno sollievo. Sembra che le forze applicate sul ginocchio non si scaricano più sul punto in cui il tendine rotuleo si isnerisce nell’osso, ma al livello del tutore.
Il nuoto può essere utile per rimanere in forma, ma è importante non sforzare le gambe, per esempio lo stile a rana dev’essere evitato.
Un buon preparatore atletico può prevenire la tendinite se prepara un programma di allenamento intenso, ma non troppo.

Meglio il ghiaccio o il caldo?

I pazienti mi chiedono spesso se devono mettere il ghiaccio o se è meglio il caldo.
In fase acuta si può applicare un impacco freddo, soprattutto per alleviare il dolore, ma non è una cura.
Dopo le prime 24/48 ore in cui il dolore era forte, il ghiaccio non serve, anzi si consiglia di applicare una fonte di calore per favorire l’attività delle cellule.

Fisioterapia per la tendinite del tendine rotuleo

La laser terapia e  gli  ultrasuoni sono efficaci nella stimolazione e accelerazione del processo di riparazione del tendine.
La Tecar Terapia può aiutare nella riduzione dell’infiammazione poiché si può effettuare facendo penetrare un farmaco nella pelle, ma da sola non è adatta per curare il tendine.

 

Esercizi di riabilitazione
Gli esercizi di stretching effettuati regolarmente possono ridurre lo spasmo muscolare ed allungare il muscolo.
Quando si riprende l’attività sportiva, l’allungamento del quadricipite, del bicipite femorale e del polpaccio prima dell’attività è molto importante.
Bisogna effettuare lo stretching anche dopo che sono spariti i sintomi per prevenire una recidiva del problema.

Gli esercizi eccentrici (in cui si effettua una contrazione del muscolo mentre si allunga) sono particolarmente utili nel trattamento delle tendiniti e si effettuano frequentemente per la tendinite rotulea del ginocchio.
Secondo l’Accademia nazionale di medicina dello sport, questi esercizi stimolano la crescita muscolare e si concentrano soprattutto sulla contrazione muscolare.
Prima di cominciare ad effettuare questi esercizi per la tendinite rotulea è meglio consultare il medico.

 Squat eccentrico
Lo squat eccentrico è utilizzato frequentemente nel trattamento della tendinite rotulea.
È meglio eseguire lo squat su una superficie dura.
Aumentare la base d’appoggio divaricando i piedi alla larghezza delle spalle.
Piegare lentamente le ginocchia e l’anca come quando una persona si siede.
Continuare ad abbassarsi fino a quando le cosce diventano parallele al pavimento.
Mantenere questa posizione per 10 secondi.
Se l’esercizio provoca dolore, caricare più peso sulla gamba sana.
Tornare lentamente alla posizione di partenza utilizzando anche le braccia.
Completare tre serie di 10 ripetizioni.
Prendere una pausa di 60 secondi tra le serie.
Durante l’accosciata bisogna stare attenti che le ginocchia non superino il livello delle punte dei piedi, altrimenti si sovraccarica il tendine rotuleo.

Leg press, esercizio eccentrico per tendinite rotulea

Leg Press
Il leg-press è un attrezzo usato in palestra e in riabilitazione per rinforzare il quadricipite in catena cinetica chiusa, cioè con l’estremità (il piede) fermo contro la pedana.
Il leg-press stabilizza le ginocchia e potenzia i muscoli dell’arto inferiore.
Per rendere questo esercizio eccentrico bisogna piegare lentamente le ginocchia resistendo alla forza di gravità.
Sedersi sulla macchina con la schiena dritta e ben appoggiata contro lo schienale.
Posizionare i piedi sulla pedana alla larghezza delle spalle.
Tenendo le ginocchia leggermente piegate, sbloccare la macchina e portare lentamente le ginocchia verso il petto frenando la discesa della pedana.
Tornare alla posizione di partenza e ripetere l’esercizio. Eseguire tre serie di 10 ripetizioni con una pausa di 1 minuto tra le serie.

Fase acuta

Obiettivi del trattamento: durante la fase acuta lo scopo principale del trattamento è la riduzione del dolore.

Per prima cosa occorre rivedere la gestione dei carichi di allenamento; è importante allo stesso tempo evitare una completa interruzione delle attività gravanti sul tendine in quanto ciò comporterebbe ulteriori riduzioni nelle capacità tensili dello stesso.

  • Gestione dei carichi: rimuovere esercizi ad alto carico, ridurre la frequenza degli allenamenti (due volte alla settimana è tollerabile per la maggior parte dei tendini) e il loro volume (ridurre la quantità singola di allenamento) sono gli aggiustamenti necessari per ridurre il carico sul tendine evitando tuttavia il completo riposo.
  • Contrazioni isometriche del quadricipite: hanno un effetto analgesico sul tendine.
    Le contrazioni vanno eseguite al 70% del massimale, tenute per 45-60 secondi e ripetute 4 volte: questa è la strategia migliore in questa fase per raggiungere un effetto  ipoalgesico sul tendine.
    Queste esercitazioni possono essere svolte prima dell’allenamento, così come può essere effettuato diverse volte al giorno.
    Se il tendine è altamente irritabile sono raccomandati esercizi bilaterali (il carico viene diviso su entrambi gli arti inferiori).
  • Massaggio Trasverso Profondo (MTP) di Cyriax: è una tecnica fisioterapica spesso utilizzata per ridurre le cicatrici (i cross-link) formate dall’infiammazione.
    Tale manovra va a stimolare il flusso ematico facilitando la guarigione tendinea grazie all’incremento della quantità di ossigeno trasportato all’area lesa.

http://www.ilcoach.net/atletica-leggera/infortuni/tendinite-tendinosi-rotulea/tendinite-rotulea-trattamenti/

La tendinite rotulea è più comune negli atleti che praticano, la pallacanestro, giocatori di calcio e pallavolo. Per questo motivo, la tendinite rotulea è comunemente nota come ginocchio del saltatore. Tuttavia, chiunque può soffrire di tendinite rotulea.

Per la maggior parte delle persone, il trattamento della tendinite rotulea inizia con approcci conservativi.

Sintomi

Il dolore è il primo sintomo di una tendinite rotulea. Il dolore di solito si trova nella sezione del tendine rotuleo tra la rotula  e la zona dove il tendine si attacca alla  tibia. Durante l’attività fisica, il dolore può diventare forte soprattutto quando si corre o salta. Dopo un allenamento il dolore può persistere come un dolore sordo.

Il dolore al ginocchio può:

  • Inizialmente essere presente solo quando si inizia l’attività fisica o subito dopo un intenso allenamento
  • Aumentare durante l’attività fisica
  • Provocare dolore quando si fanno le scale
  • Diventa un dolore costante che può rendere difficile dormire la notte

Chiamate il medico se il dolore:

  • Continua o peggiora
  • Interferisce con la capacità di svolgere le attività quotidiane
  • È associato a gonfiore o arrossamento

Cause

La tendinite rotulea è comune. Essa si verifica quando si effettuano sollecitazioni ripetute sul tendine rotuleo. I risultati sono piccoli strappi nel tendine, che il corpo cerca di riparare.

Una combinazione di fattori possono contribuire allo sviluppo della tendinite rotulea, sono:

  • Intensità e  frequenza dell’attività fisica.
  • Essere in sovrappeso.
  • Muscoli delle gambe . Una flessibilità ridotta nei muscoli della coscia (quadricipite) e nei tendini del ginocchio, potrebbe aumentare la pressione sul tendine rotuleo.
  • Disallineamento delle ossa delle gambe. Il modo in cui la linea delle gambe potrebbe essere leggermente storta, mette pressione sul tendine.
  • Rotula sollevata . La rotula può essere posizionata più in alto rispetto al ginocchio, causando maggiore sforzo sul tendine rotuleo.
  • Squilibrio muscolare. Se alcuni muscoli delle gambe sono molto più forti di altri, i muscoli più forti potrebbero tirare sul tendine rotuleo.

Complicazioni

  • Muscoli delle gambe deboli. Come la gamba compensa il dolore al ginocchio, i muscoli della coscia (quadricipite) e muscoli del polpaccio si possono indebolire.
  • Strappo del tendine. Il corpo non può tenere il passo con l’usura continua.
  • Dolore cronico al ginocchio. Il dolore al ginocchio può persistere se i fattori che contribuiscono alla tendinite rotulea non vengono affrontati.

Diagnosi

Il medico può essere in grado di determinare la tendinite rotulea in base a segni e sintomi. Se la diagnosi non è chiara, potrebbe richiedere esami per escludere altre condizioni. I test e gli esami potrebbero includere:

  • Esame fisico. Il medico può applicare una pressione in diverse parti del ginocchio per determinare esattamente dove si sta sperimentando il dolore.
  • Raggi-X.
  • Ecografia.
  • Risonanza magnetica (MRI).

Una combinazione di test possono aiutare il medico ad escludere altre condizioni che possono causare dolore al ginocchio, come ad esempio:

  • Dolore dietro la rotula (sindrome del dolore femoro-rotuleo)
  • Lacerazioni al menisco
  • Condromalacia della rotula

Trattamenti

La tendinite rotulea richiede un trattamento  lungo. Il recupero potrebbe richiedere alcune settimane o mesi, se la lesione non è troppo grave, o fino a un anno o più per le persone che si sottopongono a un intervento chirurgico.

La maggior parte delle persone affette da tendinite rotulea trovano sollievo con il trattamento conservativo.

 

Il trattamento conservativo

L’approccio conservativo per la cura della tendinite rotulea mira a ridurre la pressione sul tendine e poi gradualmente rinforzarlo. Il medico può suggerire diverse tecniche per ottenere questo risultato, tra cui:

  • Riposo. Riposo non significa rinunciare a qualsiasi attività fisica, ma evitare di correre e saltare.
  • Regolazione meccanica del corpo. Un terapista fisico può aiutare a imparare a distribuire meglio la forza che si esercita durante l’attività fisica.
  • Stretching.
  • Rafforzare il tendine. Un fisioterapista può raccomandare esercizi specifici per rafforzare il tendine rotuleo ed i muscoli intorno ad esso.
  • Pressione al tendine rotuleo. Una cinghia applicata al tendine rotuleo può aiutare a ridistribuire la forza . Questo può aiutare ad alleviare il dolore.
  • Uso di corticosteroidi.
  • Massaggio. Massaggiare il tendine rotuleo può aiutare a favorire la guarigione del tendine.

 

http://www.informazionimediche.com/2011/09/la_tendinite_rotulea_sintomi_cause_terapie_e_chirurgia.html

l taping Bellia System aiuta il trattamento della fase infiammatoria del tendine rotuleo fino al ritorno sportivo

Seguendo i principi della tecnica di taping kinesiologico Bellia System possiamo utilizzare in maniera sinergica al trattamento riabilitativo alcune tecniche di taping elastico:

  1. Nella fase infiammatoria con paziente senza carico podalico o carico parziale con stampelle: si realizzerà una tecnica drenante di linfo taping. Si sceglierà la lunghezza del nastro in base alla condizione dell’apparato emo linfatico del paziente.

 

  1. Nella fase di riabilitazione funzionale con paziente con carico totale e autonomia quasi completa: si realizza una tecnica decompressiva articolare del ginocchio e se servirà potrebbe essere utile un sostegno rotuleo .

 

3. Nella fase di rientro lavorativo o sportivo: sarà realizzata una tecnica stabilizzante multiassiale per garantire un supporto all’articolazione durante le sollecitazioni date dal carico.

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Le foto di questi bendaggi sono tratti dal libro:

Bellia Rosario – Manuale di taping kinesiologico per la traumatologia sportiva moderna – ed. Nuova Piccin – 2017 Padova

 

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