Bellia Rosario

Il dolore al piede del podista: cause e trattamento

The foot pain runner: causes and treatment

Il dolore al piede del podista: cause e trattamento

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IL runner e i nervi intrappolati

Quando un runner ha un dolore al piede pensa istintivamente ai tendini, ma il problema in molti casi è dovuto all’intrappolamento di nervi, che lungo il loro percorso possono finire compressi o schiacciati fra fasce, muscoli e tendini. La diagnosi non è sempre facile, perché vanno sempre considerate tutte le possibili altre cause.

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DOLORE SOTTO IL PIEDE, ALLA BASE DELLE DITA

 

La causa? Neuroma di Morton

Questo disturbo è dovuto alla compressione del nervo interdigitale fra i metatarsi (le ossa che si articolano con le dita del piede), normalmente fra il 3° e il 4°. I microtraumi dovuti all’appoggio durante la corsa e le continue flessioni dorsali delle dita comprimono contro il legamento intermetatarsale il nervo: quest’ultimo, così, s’ingrossa in uno spazio già molto stretto. Altre volte lo spazio fra i due metatarsi è ridotto dall’ingrossamento della capsula articolare dell’articolazione metatarso-falangea, infiammata dai traumi della corsa. Ancora: spesso è la volta dell’avampiede a cedere (avampiede trasverso piano) e a favorire l’irritazione del nervo. Il dolore, violento e puntorio, è localizzato nell’avampiede ma può anche irradiarsi al dorso del piede. Quando le scarpe sono strette a livello dell’avampiede i dolori peggiorano. Presta dunque attenzione a questo aspetto sia nell’acquisto delle scarpe da corsa sia in quello delle calzature per tutti i giorni: prediligi una calzata comoda provando sempre diversi modelli, anche di aziende differenti.

Diagnosi e terapia

Per formulare la diagnosi è più utile l’ecografia che la risonanza magnetica (RMN). Il problema può essere risolto, o migliorato, grazie all’adozione di un plantare che scarichi le teste metatarsali, ma se le terapie conservative non danno risultati bisogna effettuare l’asportazione chirurgica del neuroma. In molti casi il nervo è solo irritato e non troppo ingrossato e quindi le terapie conservative sono sufficienti a combattere i dolori.

 

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DOLORE SOTTO IL MALLEOLO tibiale

 

La causa? Sindrome del tunnel tarsale

È causata dalla compressione del nervo tibiale posteriore nel piccolo spazio (tunnel tarsale) che sta al di sotto del malleolo tibiale della caviglia, delimitato da due ossa: il calcagno e l’astragalo. Sotto i legamenti, nel tunnel tarsale scorrono i tendini del tibiale posteriore e del flessore lungo delle dita, l’arteria, la vena e il nervo tibiale posteriore. Uno spazio molto affollato! Nel corridore la sindrome del tunnel tarsale è normalmente determinata dall’infiammazione del tendine del tibiale posteriore (tenosinovite) che comprime il nervo, riducendo lo spazio all’interno del tunnel. Inoltre l’infortunio può essere favorito da una pronazione esagerata, che crea un grande stress sulla parte mediale della caviglia e dall’uso di scarpe inadeguate a correggere gli eccessi dell’appoggio. Il dolore è localizzato sotto il malleolo tibiale e s’irradia con bruciore e parestesie (formicolii) sotto il piede e sino alle dita.

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Diagnosi e terapia

Per la diagnosi sono utili l’ecografia e l’elettroneurografia. La terapia si basa su riposo, crioterapia, fisioterapia e sullo studio dell’appoggio, prima scegliendo una scarpa adeguata e poi valutando l’opportunità di confezionare un plantare. Quando anche le infiltrazioni non risolvono il problema e solo dopo almeno due mesi di terapie conservative, si può effettuare un intervento chirurgico di decompressione del tunnel tarsale.

 

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DOLORE SOTTO IL TALLONE

 

La causa? Compressione del nervo calcaneare

Questo tipo di problema nasce generalmente dalla compressione del ramo mediale del nervo nel piede, al di sotto del calcagno, dove il nervo passa sotto le fasce dell’abduttore dell’alluce. Spesso è associato alla fascite plantare. Il dolore e il bruciore s’irradiano lungo l’arco del piede sino alle prime due dita. Tra le cause più frequenti: l’uso di scarpe inadeguate o usurate, così come l’abitudine di calzare scarpe basse o infradito, o di camminare in casa scalzi (errori purtroppo sempre più diffusi!). In altri casi è un plantare troppo rigido o mal costruito a irritare il nervo, oppure può accadere che il problema insorga in seguito a un traumatismo diretto sul calcagno. Stai anche attento all’uso delle chiodate sui terreni ghiacciati nelle campestri.

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Diagnosi e terapia

Normalmente la fibrolisi diacutanea associata alle fisioterapie e all’infiltrazione risolve i sintomi, altrimenti dopo aver effettuato uno studio con EMG/ENG (elettromiografia/ elettroneurografia) si deve effettuare un intervento di liberazione del nervo (neurolisi) associato a uno di tenotomia parziale della fascia.

 

 

DOLORE SUL DORSO DEL PIEDE, A LIVELLO DELL’ALLUCE

 

La causa? Nevrite di Joplin

È dovuta alla compressione e all’irritazione del nervo cutaneo dorsale mediale nel tratto che scorre sopra il primo metatarso e la prima articolazione metatarso-falangea, ossia nell’area di contatto tra l’alluce e il metatarso. Nei corridori la nevrite è causata dalla compressione della scarpa da running ed è comune negli atleti che hanno l’alluce valgo e un’esostosi (protuberanza ossea) nell’articolazione metatarso-falangea del 1° dito (l’alluce). Il dolore s’irradia lungo il primo metatarso e il primo dito.

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Diagnosi e terapia

La diagnosi si basa sui sintomi. La scelta accurata della scarpa, che non deve comprimere l’alluce, vale più di ogni terapia.

 

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DOLORE SUL COLLO DEL PIEDE

 

La causa? Intrappolamento del nervo peroneale superficiale e profondo

Il nervo peroneale superficiale si può intrappolare nella parte bassa della gamba, circa 10 centimetri sopra il malleolo laterale. Il dolore s’irradia lungo la gamba, la caviglia, fino al primo e secondo dito. La distorsione di caviglia è la causa più frequente di questo infortunio, che spesso si associa alla sindrome compartimentale della loggia anteriore della gamba. Una piccola ernia della fascia è spesso visibile vicino all’area dolorosa. Dal canto suo, il nervo peroneale profondo è un ramo del nervo peroneale comune che può finire intrappolato o compresso nel dorso del piede sotto i tendini dell’estensore breve o lungo dell’alluce. Quando la caviglia ha subìto tanti traumi distorsivi, la presenza di escrescenze ossee (osteofiti) contribuisce all’irritazione del nervo. Anche una scarpa da running di cattiva qualità o troppo stretta sul collo del piede può comprimere il nervo. Al momento dell’acquisto fai attenzione alla linguetta della scarpa, che spesso è troppo spessa rispetto alla necessità.

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Diagnosi e terapia

La diagnosi si basa in entrambi i casi sui sintomi. Nell’intrappolamento del nervo peroneale superficiale, il controllo e la sostituzione delle scarpe, la fibrolisi e la mesoterapia sono i procedimenti da adottare. In caso d’intrappolamento del nervo peroneale profondo, la mesoterapia e la fibrolisi sono molto efficaci, altrimenti è indicato effettuare un intervento di fasciotomia e neuroli

 

Sergio Migliorini (Medico dello Sport, Special Contributor Runner’s World Italy)

@runnersworldITA

 

Articolo tratto dal sito  http://www.runnersworld.it/nervi-intrappolati-runners-3304

Cosa fare? Rimedi per il dolore al piede

 

Una corretta valutazione e diagnosi per il dolore al piede è essenziale per scegliere il trattamento più adatto.
Un buon orientamento generale è quello di confrontare il lato dolorante con quello sano.
Le lesioni si possono presentare come una protuberanza o un avvallamento in una zona particolare oppure una sensazione di “crack”.
La causa, l’intensità del dolore e il tipo (acuto o sordo) indicano la gravità della lesione.
Il dolore si può avvertire:

  • Durante l’attività,
  • Prima e dopo l’allenamento, ma non influisce sulle prestazioni,
  • Prima, durante e dopo le attività sportive, può ostacolare l’attività,
  • Il dolore può essere così grave che è impossibile continuare l’allenamento o la gara.

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Il medico fa alcune domande per capire com’è iniziato il disturbo.
Bisogna raccontare al medico come e quando è iniziato il fastidio, come si manifesta, quando si sente, che cosa migliora o peggiora i sintomi.
Se è necessario, un esame fisico approfondito può aiutare a valutare eventuali altre lesioni.
Lo specialista deve esaminare i piedi a riposo, durante il movimento e quando si appoggia il peso sopra.
Il piede e l’arco plantare devono essere controllati per individuare eventuali deformità, zone rigide o differenze nelle ossa del piede.

Il medico deve esaminare il funzionamento dei muscoli del piede. Questi test consistono nell’opporre resistenza contro la forza impressa dallo specialista oppure eseguire tutti i movimenti del piede.
Tra i test fisici che il dottore può chiedere ci sono: rimanere fermo in piedi, camminare sulla punta dei piedi o sui talloni, correre e saltare.
Per essere sicuro che non ci sono delle lesioni, lo specialista controlla anche i nervi del piede.
La radiografia, la risonanza magnetica e la scintigrafia ossea del piede possono essere effettuate per capire se ci sono anomalie dell’osso o dei tessuti molli.

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Qual è il trattamento per il dolore al piede?

Una volta che la gravità e la causa del dolore al piede sono state identificate, ci sono diversi rimedi utili che si possono effettuare.

 

Rimedi casalinghi per il dolore al piede

La terapia dev’essere diretta alla causa specifica del dolore.
Quando si inizia a sentire dolore nel piede, si può iniziare la cura con dei rimedi casalinghi: riposo, ghiaccio, compressione ed elevazione (protocollo R.I.C.E.).
I farmaci da banco possono essere utilizzati anche per ridurre il fastidio.
Spesso, il riposo permette ai tessuti di guarire e previene ulteriori danni alla zona interessata.
Le stampelle dovrebbero essere utilizzate in caso di difficoltà ad appoggiare il peso sul piede.
L’uso appropriato delle cavigliere e dei tutori disponibili per la caviglia e per il piede possono dare riposo, comfort e supporto all’area interessata.
Le ultime ricerche hanno mostrato che il taping kinesiologico è utile per ridurre il gonfiore.
Il ghiaccio dovrebbe essere applicato non più di 20 minuti. I cubetti possono essere messi in un sacchetto di plastica e avvolti in un asciugamano.
Gli impacchi di ghiaccio non sono raccomandati perché sono troppo freddi. Nel caso in cui il freddo provoca molto fastidio, bisogna smettere immediatamente di applicarlo.
La compressione e l’elevazione aiutano a prevenire i piedi e le caviglie gonfie.

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Terapia medica per il dolore al piede

Un rimedio popolare per risolvere la fascite plantare è rotolare una pallina da golf o da tennis sul terreno con la parte inferiore del piede.

 

In caso di borsite calcaneare o infiammazione articolare, lo specialista può effettuare uninfiltrazione di cortisone.

Le vesciche si formano in seguito allo sfregamento. A volte si formano delle zone in cui la pelle si gonfia di liquido e dovrebbero essere curate immediatamente con un bendaggio o qualcosa che riduca l’attrito.
Se queste aree della pelle diventano una vescica e non si rompono, il medico può drenare questa formazione facendo una puntura con un ago pulito per farla sgocciolare, la pelle agisce come una benda naturale e non dev’essere tagliata via.
Se la pelle sopra la vescica è rotta, dovrebbe essere pelata e l’area dev’essere trattata come una ferita aperta.
Le vesciche dovrebbero essere coperte con una benda prima di tornare all’attività; nei casi più semplici, un cerotto può risolvere il problema.
Se la bolla è grande, un imbottitura a forma di ciambella, un cuscinetto in gel o un cerotto per vesciche si dovrebbe applicare per proteggere la zona e permettere la guarigione.
Per evitare la formazione di vesciche in futuro, si consiglia di spalmare la vaselina sull’area interessata.

Un infezione batterica o un’unghia incarnita sono trattate con farmaci antibiotici.

La frattura di un osso si cura con l’immobilizzazione e la magneto terapia che serve per ridurre i tempi per la formazione del callo osseo.
In caso di frattura scomposta grave, l’ortopedico può consigliare l’intervento chirurgico per saldare i frammenti dell’osso.


Se c’è un infiammazione dei muscoli, delle articolazioni o dei tendini, il personale sanitario qualificato può utilizzare elettromedicali come gli ultrasuoni, l’elettroterapia (TENS, ecc.), Laser terapiaTecar terapia e/o terapie manuali per ridurre il dolore, aumentare la circolazione sanguigna nell’area e permettere la guarigione.
Si dovrebbero sostituire le attività che aggravano il dolore e l’indolenzimento.
La corsa provoca tanti microtraumi continui con il terreno.
L’uso della bicicletta, l’ellittica, la cyclette, il nuoto e lo sci hanno un impatto minimo e consentono di mantenere e migliorare la forma fisica.

Prevenzione per il dolore al piede

Si consigliano scarpe nuove o la sostituzione delle suole attuali.
Bisogna utilizzare sempre calzature adeguate, allacciate e prima si deve mettere una calza per rimuovere l’attrito e la compressione.
I supporti supplementari che si mettono nelle scarpe come le tallonette in silicone o i supporti per la volta plantare aiutano a mantenere il piede nella posizione corretta.
plantari correttivi e quelli da banco possono anche migliorare l’appoggio del piede.

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Plantari ortopedici correttivi

Le scarpe da ginnastica perdono le proprietà elastiche delle suole con il tempo e l’utilizzo. Una buona regola è di cambiare scarpe ogni sei mesi o più spesso se sono molto usurate. La sostituzione periodica delle suole può aumentare l’assorbimento di energia e dare più supporto al piede.

 

Rinforzo muscolare per il dolore al piede

Il fisioterapista può consigliare degli esercizi per aumentare la forza e la stabilità del piede.
Lo stretching serve per aumentare la flessibilità e migliorare la lunghezza di un muscolo.
La flessibilità rende un muscolo più elastico e quindi calano le probabilità di avere uno strappo o uno stiramento.
In alcuni casi, la chirurgia può essere necessaria.

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Valutazione biomeccanica

Il movimento del corpo è alterato quando si subisce un infortunio, per esempio si zoppica.
Un fisioterapista può valutare queste modifiche e consigliare le correzioni più adatte.
Le alterazioni del movimento prolungate possono provocare modifiche meccaniche secondarie che causano dolore e sono più difficili da correggere.
Con il tempo, se una persona zoppica può peggiorare la situazione.
La corsa a piedi nudi o utilizzando scarpe da running particolari può essere utile per correggere i problemi meccanici a certi runner (podisti).

Articolo tratta dal sito:

http://www.fisioterapiarubiera.com/rimedi-per-il-dolore-al-piede-destro-o-sinistro/

Discussion (1)

There is one response to “Il dolore al piede del podista: cause e trattamento”.

  1. Luca responded:

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    Bell articolo

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