Bellia Rosario

Strappo muscolare di 3° grado e taping kinesiologico


In questo lavoro si presenta il protocollo fisioterapico completo del trattamento nei postumi di strappo muscolare di 3° grado.

Vengono riportate le traiettorie del taping kinesiologico e le terapie fisiche applicate.

Questo studio applicativo è stato condotto in collaborazione con il prof. Paco Selva Suarzo , collega dell’Università Statale di Valencia (Spagna).

Strappo muscolare importante

 (3° grado) in donna di 50 anni dopo attività di fitness intenso:

trattamento riabilitativo e applicazione del taping kinesiologico®.

 

A cura di:

– Rosario Bellia (fisioterapista  nazionale  italiana F.I.H.P.)

–  Francisco Selva Sarzo (professore di fisioterapia presso l’Università di

Valencia)

Docenti al master post-grado di Fisioterapia sportiva – Università statale di Valencia (Spagna)

 

Paziente con strappo muscolare di cm. 4 ed ematoma di cm. 9,5 (muscolo semitendinoso), oltre al versamento ematico nella loggia degli adduttori

Obiettivi dell’applicazione del taping kinesiologico®:

Il linfo-taping kinesiologico® è una tecnica innovativa che stimola l’organismo a mettere in funzione le naturali capacità di auto-guarigione, con l’attivazione del sistema neuro-muscolare e neuro-sensoriale.

Le varie applicazioni tecniche favoriscono una migliore circolazione sanguigna e il drenaggio linfatico nell’area trattata.

Ai muscoli viene attribuita una funzione più globale, non solo l’azione motoria, ma anche il controllo della circolazione venosa, della temperatura corporea e il drenaggio linfatico. Ecco perché un muscolo danneggiato o traumatizzato darà origine a vari tipi di sintomi. Trattando i muscoli con un nastro elastico, che permette il completo movimento articolare e il drenaggio dei fluidi, si attivano i meccanismi naturali di guarigione.

Nella fase riabilitativa o post-operatoria il linfo-taping si applica con tecniche miranti ad incrementare il drenaggio emo-linfatico centripeto, con l’obiettivo di:

1)    rimuovere la congestione dei fluidi corporei

2)    ridurre l’eccesso di calore e di sostanze chimiche presenti nei tessuti

3)    ridurre l’infiammazione

4)    ridurre le anomalie della sensibilità e  di conseguenza la percezione del dolore

5)    diminuire la pressione interstiziale,  migliorando il drenaggio nel caso di insufficienza del sistema linfatico.

 

Meccanismi d’azione:

A) La prima azione è data dalla pelle che viene sollevata dal tape: lo spazio che si crea riduce la pressione interstiziale e viene attivato un flusso linfatico verso la zona in cui la pressione è stata ridotta.

B) La seconda azione si ottiene attraverso il movimento corporeo,  sollevando la pelle in modo ondulatorio il tape amplifica l’effetto di stiramento/contrazione. Le aderenze del connettivo vengono perciò ridotte ottenendo una migliorata scorrevolezza dei filamenti tra le cellule interstiziali, dell’endotelio, dei linfangi e le fibre del connettivo. Si aprono cosi più facilmente le porte dei vasi linfatici e la linfa defluisce più velocemente.

C) La terza azione è la funzione conduttrice del tape. Un liquido ha la proprietà di muoversi in certi binari guida. Il tape provvede a una più veloce conduzione della linfa lungo le strutture di conduzione nella direzione desiderata.

                              

 

Nelle applicazioni del taping kinesiologico® per favorire l’azione drenante dell’ematoma e dell’edema secondario al trauma bisogna rispettare alcune regole di applicazione.

Le corrette modalità devono essere apprese durante  apposito corso di formazione teorico-pratico per acquisire in maniera precisa le tecniche  applicative e le regole da seguire per evitare controindicazioni e rendere ottimale l’azione del bendaggio elastico.

Protocollo riabilitativo seguito per questo caso:

Data dell’incidente muscolare  08 – 02 – ’09

giorno 18-02-‘09

La paziente si presenta all’ambulatorio di fisioterapia del prof. Francisco Selva Sarzo (Valencia), con postumi di strappo muscolare al semitendinoso, evidenziando grande ematoma diffuso sulla coscia e gamba destra. Zona focale con lesione di cm. 4  (le misure della zona focale vengono confermate dalla risonanza magnetica effettuata in seguito). L’incidente muscolare è avvenuto durante un movimento di affondo laterale alla fine della seduta di ginnastica, quindi probabilmente per affaticamento e un controllo inadeguato del movimento.

Trattamento:

Terapia con Ultrasuoni, drenaggio  linfatico manuale.

giorno 22-02-‘09

Alla paziente viene applicato il taping kinesiologico® in modalità linfo-drenante per decomprimere la zona infiltrata dall’ematoma dal prof. Rosario Bellia. Si utilizzano 4 ventagli con base sulla zona dei linfonodi del cavo popliteo, sulla zona sacrale e peri-trocanterica. L’applicazione è realizzata con nastro senza tensione e con arto in posizione di stretching possibile.

 

 

Giorno  24-02-‘09

 

Alla paziente viene rimosso e riapplicato il taping kinesiologico® dal prof. Francisco Selva Sarzo, dopo aver eseguito i trattamenti fisioterapici sotto indicati.

Trattamento:

Ultrasuonoterapia al 75% a 1’30 per 10 minuti sopra il punto esatto della lesione e nella zona dell’ematoma per aiutare il suo riassorbimento ; radarterapia discontinua a dose W 65 per 10 minuti sopra la zona di lesione;  drenaggio linfatico manuale su tutto l’arto inferiore edematoso e dei linfonodi interessati; stretching leggero dell’arto inferiore insieme alla colonna vertebrale e con applicazioni di terapia manuale; 15 minuti di  cyclette per attivare la circolazione; mobilizzazione fasciale e impacchi di ghiaccio alla fine del trattamento.

 

 

giorno 27-02-‘09

 

La paziente riesce a scendere le scale in maniera quasi normale con un lieve dolore nella zona di lesione.

 

Trattamento:

Ultrasuonoterapia al 75% a 1’30 per 10 minuti sopra il punto esatto della lesione e nella zona dell’ematoma per aiutare il suo riassorbimento; radarterapia discontinua a dose W 65 per 10 minuti sopra la zona di lesione;  drenaggio linfatico manuale su tutto l’arto inferiore edematoso e dei linfonodi interessati; stretching leggero dell’arto inferiore insieme alla colonna vertebrale e con applicazioni di terapia manuale;  15 minuti di  cyclette per attivare la circolazione; mobilizzazione fasciale Cyriax sulla zona di lesione con cicatrice stabilizzata ed ematoma ridotto, con manualità di intensità minima e per poco tempo.

 

 

 

giorno 02-03-‘09

            La paziente cammina con andatura normale, avverte un leggero dolore quando mette in allungamento i muscoli ischio-crurali.

            Trattamento: Ultrasuonoterapia al 75% a 1’30 per 10 minuti sopra il punto esatto della lesione e nella zona dell’ematoma per aiutare il suo riassorbimento; radarterapia discontinua a dose W 65 per 10 minuti sopra la zona di lesione;  drenaggio linfatico manuale su tutto l’arto inferiore edematoso e dei linfonodi interessati; stretching leggero dell’arto inferiore insieme alla colonna vertebrale e con applicazioni di terapia manuale;  15 minuti di  cyclette per attivare la circolazione; mobilizzazione fasciale Cyriax sulla zona di lesione con cicatrice stabilizzata ed ematoma migliorato, manualità con intensità minima e per poco tempo.

 

Giorno  05-03-‘09

 

La paziente cammina e fa le scale in modo normale.

Trattamento:

Ultrasuonoterapia al 75% a 1’30 per 10 minuti sopra il punto esatto della lesione e nella zona dell’ematoma per aiutare il suo riassorbimento; radarterapia discontinua a 65 dose W per 10 minuti sopra la zona di lesione;  drenaggio linfatico manuale su tutto l’arto inferiore edematoso e dei linfonodi interessati; stretching leggero dell’arto inferiore insieme alla colonna vertebrale e con applicazioni di terapia manuale;  15 minuti di  cyclette per attivare la circolazione; mobilizzazione fasciale Cyriax sulla zona di lesione con cicatrice per migliorare l’elasticità; l’ematoma risulta molto ridotto.

 

 

 

Giorno  09-03-‘09

Il recupero funzionale è quasi completo; rimane solo un residuo di ematoma, con remissione totale del dolore.

Trattamento: Ultrasuonoterapia al 75% a 1’30 per 10 minuti sopra il punto esatto della lesione e nella zona dell’ematoma per aiutare il suo riassorbimento; radarterapia discontinua a 65 dose W per 10 minuti sopra la zona di lesione; drenaggio linfatico manuale su tutto l’arto inferiore edematoso e dei linfonodi interessati; stretching leggero dell’arto inferiore insieme alla colonna vertebrale e con applicazioni di terapia manuale;  15 minuti di  cyclette per attivare la circolazione; mobilizzazione fasciale Cyriax sulla zona di lesione con cicatrice stabilizzata ed ematoma quasi scomparso, con intensità minima e per poco tempo.

La paziente è ritornata a vivere una vita normale ed è capace di fare trekking di difficoltà lieve in montagna, inoltre riesce ad andare in bicicletta in modo normale anche se con il taping kinesiologico® applicato si sente più sicura.

 

Si riporta il referto della  RM effettuata il 27.02.’09 presso  Quiron gruppo Ospedaliero di Valencia:

Rottura parziale del muscolo semitendinoso destro, con presenza di ematoma di dimensioni  95 x 36 x  35 mm., e discreto edema della muscolatura adduttoria per distensione della stessa.

 

Effetti sull’apparato circolatorio

Si sottolinea che l’applicazione del linfo-taping kinesiologico® determina sia una riduzione del carico linfatico che un incremento della portata linfatica, con conseguente riduzione dell’edema e deflusso dell’ematoma. Con i seguenti effetti:

 

a) aumento della velocità di flusso venoso e linfatico: determinato dal tape nella zona sottostante con lo spostamento dei fluidi, una distensione dei vasi; l’effetto complessivo e’ un incremento della velocità di flusso ematico all’interno dei vasi venosi e di flusso linfatico all’interno dei collettori linfatici;

 

b) effetti biochimici: le forze di tensione e di stiramento che si generano nella zona sottoposta all’applicazione del linfo-taping kinesiologico® determinano, come risposta fisiologica delle cellule endoteliali, il rilascio di sostanze ad azione anti-trombotica, pro-fibrinolitica e vaso-dilatatrice, assimilabile all’azione prodotta dalla pressoterapia pneumatica;

 

c) effetti sull’edema: la decompressione provocata dal linfo-taping kinesiologico® viene  trasmessa ai tessuti sottocutanei, determinando un aumento della pressione interstiziale; ciò modifica la pressione transmurale determinando una riduzione della filtrazione ed un aumento del riassorbimento capillare, con una riduzione del carico linfatico interstiziale. Analogamente l’aumento della pressione interstiziale favorisce l’assorbimento dei fluidi interstiziali verso l’interno dei capillari linfatici iniziali, aumentando la portata linfatica iniziale.

 

Bibliografia:

  • Rosario Bellia – Il taping:kinesiologico® un metodo molto efficace anche nel pattinaggio a rotelle specialità corsa.     www.kinesiobellia.wordpress.com     di. 2006
  • Rosario Bellia – Il taping kinesiologico® nelle patologie del sistema linfatico –www.kinesiobellia.wordpress.com     di. 2009
  • Rosario Bellia  – Il taping kinesiologico® nella sindrome del compartimento anteriore della gamba, un male che affligge tanti pattinatori.-. .     www.kinesiobellia.wordpress.com     di. 2006.

 

Conclusioni:

In conclusione, da questa esperienza si può affermare che l’abbinamento del trattamento con il TAPING KINESIOLOGICO® e le altre tecniche fisioterapiche convenzionali è risultato avere un’azione sinergica nell’affrontare i problemi legati ai postumi di strappo muscolare di 3° grado, da confermare con altri lavori di approfondimento. Interessante risulta  anche l’utilizzo di altre metodologie: Tecar, diatermia, neuroregolatori lungo le catene miofasciali.  

Sicuramente i tempi di recupero sono stati inferiori rispetto all’approccio tradizionale, con dolore ed edema limitati; la mobilizzazione precoce previene fenomeni di algodistrofie e aderenze e ha permesso il ritorno del muscolo lesionato alla motilità normale in tempi ridotti.

Questo lavoro originale sul trattamento in postumi di strappo muscolare di 3° grado. è stato condotto seguendo lo spirito della ricerca di modalità innovative per migliorare l’iter riabilitativo ed ottimizzare i tempi, sempre nel rispetto delle condizioni del paziente.

Si conferma  la validità di queste indicazioni visti i buoni risultati ottenuti.

Buon lavoro a tutti, Rosario Bellia e Francisco Selva Sarzo.

 

– Francisco Selva Sarzo                     Paco.Selva@uv.es
Fisioterapeuta nº 0191 de la Comunidad Valenciana.
Departamento de Fisioterapia         Universidad de Valencia
España

 

– Bellia Rosario

belliarosario@virgilio.it     http://tapingbellia.com

Fisioterapista della nazionale italiana della F.I.H.P.

Presidente Associazione Italiana Taping Kinesiologico®    Italia

Docente di taping kinesiologico®.

Docenti al master post-grado di Fisioterapia sportiva – Università statale di Valencia (Spagna)

 

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Discussion (2)

There are 2 responses to “Strappo muscolare di 3° grado e taping kinesiologico”.

  1. salvatore pratico' responded:

    · Reply

    vorrei sapere cosa si deve fare x organizzare un corso nel mio centro, vorrei avere tutte le informazioni possibili. il mio centro e: Colosseum center di reggio calabria. tel 330360926/ numero del centro 0965595087- (Pratico’ Salvatore.)

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