Bellia Rosario

Strappo del muscolo semitendinoso di un calciatore amatore

Strappo muscolare semitendinoso di un calciatore amatore

  
In questo lavoro si presenta il protocollo fisioterapico completo del trattamento nei postumi di strappo muscolare di un calciatore amatore.

Vengono riportate le traiettorie del taping kinesiologico e le terapie fisiche applicate.

Strappo muscolare importante di 2° grado in uomo di 40 anni verificatosi durante una partita di calcio:  trattamento riabilitativo e applicazione del taping kinesiologico®.

 Paziente con strappo muscolare di cm. 4 ed ematoma di cm. 9,5 (muscolo semitendinoso), oltre al versamento ematico nella loggia degli adduttori

     

Obiettivi dell’applicazione del taping kinesiologico®:

Il linfo-taping kinesiologico® è una tecnica che stimola l’organismo a mettere in funzione le naturali capacità di auto-guarigione, con l’attivazione del sistema neuro-muscolare e neuro-sensoriale.

Le varie applicazioni tecniche favoriscono una migliore circolazione sanguigna e il drenaggio linfatico nell’area trattata.

Ai muscoli viene attribuita una funzione più globale, non solo l’azione motoria, ma anche il controllo della circolazione venosa, della temperatura corporea e il drenaggio linfatico. Ecco perché un muscolo danneggiato o traumatizzato darà origine a vari tipi di sintomi. Trattando i muscoli con un nastro elastico, che permette il completo movimento articolare e il drenaggio dei fluidi, si attivano i meccanismi naturali di guarigione.

  

Nella fase riabilitativa o post-operatoria il linfo-taping si applica con tecniche miranti ad incrementare il drenaggio emo-linfatico centripeto, con l’obiettivo di:

1)    rimuovere la congestione dei fluidi corporei

2)    ridurre l’eccesso di calore e di sostanze chimiche presenti nei tessuti

3)    ridurre l’infiammazione

4)    ridurre le anomalie della sensibilità e  di conseguenza la percezione del dolore

5)    diminuire la pressione interstiziale,  migliorando il drenaggio nel caso di insufficienza del sistema linfatico.

   

Meccanismi d’azione del Taping Kinesiologico®:

  1. A) La prima azione è data dalla pelle che viene sollevata dal tape: lo spazio che si crea riduce la pressione interstiziale e viene attivato un flusso linfatico verso la zona in cui la pressione è stata ridotta.
  2. B) La seconda azione si ottiene attraverso il movimento corporeo,  sollevando la pelle in modo ondulatorio il tape amplifica l’effetto di stiramento/contrazione. Le aderenze del connettivo vengono perciò ridotte ottenendo una migliorata scorrevolezza dei filamenti tra le cellule interstiziali, dell’endotelio, dei linfangi e le fibre del connettivo. Si aprono cosi più facilmente le porte dei vasi linfatici e la linfa defluisce più velocemente.
  3. C) La terza azione è la funzione conduttrice del tape. Un liquido ha la proprietà di muoversi in certi binari guida. Il tape provvede a una più veloce conduzione della linfa lungo le strutture di conduzione nella direzione desiderata.

 Nelle applicazioni del taping kinesiologico® per favorire l’azione drenante dell’ematoma e dell’edema secondario al trauma bisogna rispettare alcune regole di applicazione.

Utilizzo del cross tape:

nelle tecniche drenanti si utilizza il cross tape o benda crociata in poliestere, che applicata in maniera specifica nella zona linfonodale migliora il drenaggio emolinfatico.

Le corrette modalità devono essere apprese durante  apposito corso di formazione teorico-pratico per acquisire in maniera precisa le tecniche  applicative e le regole da seguire per evitare controindicazioni e rendere ottimale l’azione del bendaggio elastico.

   

Protocollo riabilitativo seguito per questo caso:

 

Il paziente si presenta alla mia osservazione con postumi di strappo muscolare al semitendinoso avvenuto 8 giorni prima, evidenziando grande ematoma diffuso sulla coscia e gamba sinistra. Zona focale con lesione di cm. 4  (le misure della zona focale vengono confermate dalla risonanza magnetica effettuata dopo il trauma muscolare). L’incidente muscolare è avvenuto durante un movimento di scatto laterale alla fine della partita di calcio, quindi probabilmente per affaticamento e un controllo inadeguato del movimento.

Programma di Trattamento:

  1. Massaggio linfodrenante lieve
  2. Trattamento con neuroregolatore ENF in modalità drenante profondo e  rigenerante tessuti molli ( un ciclo per tipologia); nella seconda fase modalità Aderenze e decontratturante.
  3. Esercizi di allungamento muscolare guidato in PNF (Proprioceptive Neuromuscolar Facilitation)
  4. Release miofasciale con Physioblade nell’ultima fase prima del rientro sportivo per completare la liberazione del movimento
  5. Terapia delle Vibrazioni Novafon: a 50Hz nel periodo iniziale per facilitare il drenaggio emolinfatico e a 100 Hz nella fase di rientro agonistico alla ricerca del giusto tono muscolare
  6. Taping Bellia System:
  7. In modalità drenante nella fase dell’edema-ematoma
  8. In modalità decompressiva muscolare nella fase di rieducazione del movimento
  9. In modalità stabilizzante nella ripresa agonistica
  10. Valutazione posturale e funzionale finale per escludere compensi.

Durante l’evoluzione del programma riabilitativo le varie tecniche sono state realizzate in base all’evoluzione del recupero funzionale dell’atleta. La seduta di fisioterapia è durata da 45 a 60 minuti.

La paziente è ritornato a vivere una vita normale ed è capace di giocare a calcio senza particolari difficoltà, inoltre riesce ad andare in bicicletta in modo normale.

 Effetti del Taping Kinesiologico sull’apparato circolatorio

Si sottolinea che l’applicazione del linfo-taping kinesiologico® determina sia una riduzione del carico linfatico che un incremento della portata linfatica, con conseguente riduzione dell’edema e deflusso dell’ematoma. Con i seguenti effetti:

  1. a) aumento della velocità di flusso venoso e linfatico: determinato dal tape nella zona sottostante con lo spostamento dei fluidi, una distensione dei vasi; l’effetto complessivo e’ un incremento della velocità di flusso ematico all’interno dei vasi venosi e di flusso linfatico all’interno dei collettori linfatici

 

  1. b) effetti biochimici: le forze di tensione e di stiramento che si generano nella zona sottoposta all’applicazione del linfo-taping kinesiologico® determinano, come risposta fisiologica delle cellule endoteliali, il rilascio di sostanze ad azione anti-trombotica, pro-fibrinolitica e vaso-dilatatrice, assimilabile all’azione prodotta dalla pressoterapia pneumatica
  2. c) effetti sull’edema: la decompressione provocata dal linfo-taping kinesiologico® viene  trasmessa ai tessuti sottocutanei, determinando un aumento della pressione interstiziale; ciò modifica la pressione transmurale determinando una riduzione della filtrazione ed un aumento del riassorbimento capillare, con una riduzione del carico linfatico interstiziale. Analogamente l’aumento della pressione interstiziale favorisce l’assorbimento dei fluidi interstiziali verso l’interno dei capillari linfatici iniziali, aumentando la portata linfatica iniziale.

 

Conclusioni:

In conclusione, da questa esperienza si può affermare che l’abbinamento del trattamento con il TAPING KINESIOLOGICO® e le altre tecniche fisioterapiche convenzionali è risultato avere un’azione sinergica nell’affrontare i problemi legati ai postumi di strappo muscolare di 2° grado, da confermare con altri lavori di approfondimento. Interessante risulta  anche l’utilizzo di altre metodologie: Terapia a Vibrazione NOVAFON, Neuroregolatore ENF lungo le catene miofasciali, Physioblade.  

Sicuramente i tempi di recupero sono stati inferiori rispetto all’approccio tradizionale, con dolore ed edema limitati; la mobilizzazione precoce previene fenomeni di algodistrofie e aderenze e ha permesso il ritorno del muscolo lesionato alla motilità normale in tempi ridotti.

Si conferma  la validità di queste indicazioni visti i buoni risultati ottenuti.

Buon lavoro a tutti, Rosario Bellia e Francisco Selva Sarzo.

 

belliarosario@virgilio.it     http://tapingbellia.com

Fisioterapista della nazionale italiana della F.I.H.P.

Presidente Associazione Italiana Taping Kinesiologico®    Italia

Docente di taping kinesiologico® Master di Posturologia Biomeccanica Università di Palermo e Napoli

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