Bellia Rosario

Linfotaping in Medicina Estetica

Linfotaping in Medicina Estetica Moderna

 

L’Esthetic Taping System® è stato elaborato dopo tanti anni di esperienza maturata nell’utilizzo del taping kinesiologico in ambito flebo-linfatico e terapeutico.

Tutte queste esperienze pratiche sia in Italia che all’estero, oltre ad approfondimenti teorici delle varie tecniche, hanno portato all’elaborazione di questo metodo applicativo del nastro elastico nell’ESTETICA, con modalità specifiche sperimentate e codificate in questi anni con una nuova visione globale e tridimensionale dell’organismo

 

Esthetic taping System – trattamento aggiuntivo della CELLULITE:


L’applicazione del linfo-taping deve essere valutata in base allo stadio della cellulite da trattare e deve essere eseguita dopo e in aggiunta alle terapie convenzionali.

Meccanismi d’azione:

  1. La prima azione è data dalla pelle che viene sollevata, lo spazio che si crea riduce la pressione interstiziale e viene attivato un flusso linfatico verso la zona in cui la pressione è stata ridotta.

 

  1. La seconda azione si ottiene attraverso il movimento corporeo, il tape sollevando la pelle in modo ondulatorio amplifica l’effetto di stiramento/contrazione. Le aderenze del connettivo vengono perciò ridotte ottenendo una migliorata scorrevolezza dei filamenti tra le cellule interstiziali, dell’endotelio, dei linfangi e le fibre del connettivo. Si aprono cosi più facilmente le porte dei vasi linfatici e la linfa defluisce più velocemente.

 

  1. La terza azione è la funzione conduttrice del tape. Un liquido ha la proprietà di muoversi in certi binari guida. Il tape provvede a una più veloce conduzione della linfa lungo le strutture di conduzione nella direzione desiderata.

 

Lo stiramento della pelle traziona sui filamenti connettivali, che sono direttamente attaccati alle cellule endoteliali, che contribuiscono a mantenere pervio il lume dei capillari linfatici.

Questi 3 principi di azione rappresentano la base di un drenaggio continuo della zona di applicazione del taping kinesiologico®.

  • E’ importante oltre ad una corretta applicazione del tape eseguire prima un drenaggio linfatico manuale.

La combinazione di terapie manuali e linfo-taping garantisce un trattamento ottimale.

 

L’applicazione del linfo-taping determina sia una riduzione del carico linfatico ed un incremento della portata linfatica, con conseguente riduzione del ristagno di fluidi. Con i seguenti effetti:

  1. a) aumento della velocità di flusso venoso e linfatico: determinato dal tape nella zona sottostante con lo spostamento dei fluidi, una distensione dei vasi; l’effetto complessivo e’ un incremento della velocità di flusso ematico all’interno dei vasi venosi e di flusso linfatico all’interno dei collettori linfatici;
  2. b) effetti biochimici: le forze di tensione e di stiramento che si generano nella zona sottoposta all’applicazione del linfo-taping determinano, come risposta fisiologica delle cellule endoteliali, il rilascio di sostanze ad azione anti-trombotica, pro-fibrinolitica e vaso-dilatatrice, assimilabile all’azione prodotta dalla pressoterapia pneumatica;
  3. c) effetti sui fluidi circolanti: la decompressione provocata dal linfo-taping viene trasmessa ai tessuti sottocutanei, determinando un aumento della pressione interstiziale; ciò modifica la pressione transmurale determinando una riduzione della filtrazione ed un aumento del riassorbimento capillare, con una riduzione del carico linfatico interstiziale. Analogamente l’aumento della pressione interstiziale favorisce l’assorbimento dei fluidi interstiziali verso l’interno dei capillari linfatici iniziali, aumentando la portata linfatica iniziale.

 

     

 I materiali dei nastri elastici moderni

 

In questi ultimi anni sono stati immessi sul mercato molti modelli innovativi di nastri, che portano ad ottimizzare i risultati ottenuti con il taping kinesiologico sfruttando le caratteristiche peculiari dei singoli nastri.

La parte “nobile” del nastro elastico sono gli elastomeri, che conferiscono al tessuto la giusta elasticità, che deve mantenersi anche nelle ore successive all’applicazione. Inoltre, il tessuto del nastro deve essere di buona qualità per dare la possibilità di realizzare un “taglio” ottimale durante l’applicazione ed evitare che quando viene bagnato assorba troppa acqua, ciò potrebbe compromettere la buona riuscita terapeutica del bendaggio realizzato.

La colla acrilica deve essere “potente” ma delicata, perché pur garantendo una buona adesività non deve aggredire la cute.

Come usare in maniera ottimale le specifiche caratteristiche del materiale dei nastri:

  1. Cotone: con diverse elasticità (50% – 70%) in base agli obiettivi da raggiungere con la tecnica di bendaggio scelta – modulazione del tono muscolare – stabilizzazione articolare. Questo nastro è molto versatile ed è disponibile sul mercato con diverse misure: 5 – 7,5 e 10 cm. E’ il nastro più utilizzato nella tecnica del bendaggio elastico perché permette di realizzare la maggior parte delle tecniche proposte nelle varie metodologie. Ben tollerato nella maggioranza dei casi, i nastri di buona qualità garantiscono un adeguata quantità di elastomeri che permettono di poter realizzare sia i bendaggi stabilizzanti che decompressivi. I primi nastri utilizzati per il bendaggio elastico erano solo in cotone e il professionista realizzava tutte le tecniche proposte solo con questo nastro.
  2. Nylon: nastro speciale con elasticità bi-direzionale (lunghezza e larghezza) specifico per il drenaggio emo-linfatico, elasticità del 60%, con “colla” a scarso impatto sulla cute per pelli delicate (bambini, anziani o in ambito oncologico). Questo nastro è particolarmente adatto per il viso (logopedia) e zone delicate (post-chirurgico). Si asciuga velocemente dopo la doccia ben tollerato. Sul mercato è nel formato da 5 cm. e solamente di pochi colori, visto l’elevato costo di produzione. Molto utilizzato anche in fisio-estetica per il drenaggio della cellulite riesce ad esaltare le caratteristiche drenanti dei liquidi corporei.
  3. SETA synthetic: nastro di nuova generazione, che per la particolare struttura del tessuto, permette la sovrapposizione di più nastri (metodo powerful taping Bellia System). Il nastro in SETA synthetic ha un’ottima adesività pur essendo non invasiva per la cute, è di cm. 5 di larghezza ed ha un’elasticità del 65%, essendo molto lucido sulla superficie del tessuto assorbe poca acqua e permette la sovrapposizione di altri nastri con un’ottima stabilità. Il metodo powerful taping Bellia System permette di “smorzare le sollecitazioni” a cui vengono sottoposte le strutture anatomo-funzionali, in maniera da poter graduare l’elasticità con una valenza rieducativa più forte da 65% fino al 35% di elasticità in base all’obiettivo da raggiungere (elasticità riabilitativa). Nel rispetto del principio applicativo del Metodo Koreano: BENDARE IL MOVIMENTO – principio BIOMECCANICO.
  4. Lycra e Nylon: nastro evoluto che permette di realizzare dei bendaggi a scopo BIOMECCANICO. E’ realizzato in due misure 5 e 7,5 cm di larghezza. Ha una elasticità tridimensionale (lunghezza – larghezza – spessore) grande elasticità, ma con caratteristiche “straordinarie” per assorbire le sollecitazioni meccaniche a cui sono sottoposte le strutture anatomiche, per la presenza di “elastomeri a memoria”.  Questi elastomeri sono di alta ingegneria e permettono di avere un’azione “recoil elastic” sempre costante anche dopo parecchi giorni di utilizzo, questa peculiarità pone questo nastro come nastro del “futuro”.
  5. Nastri compositi: di questa categoria fanno parte dei nastri che sono in fase di sperimentazione, che propongono diverse soluzioni innovative, promesse dai vari costruttori:
    1. l’utilizzo di nastri che contengono delle microsfere di materiale plastico, con azione fasciale
    2. nastri con dei fori che seguono tutta la lunghezza per avere un’azione drenante specifica
    3. nastri con aggiunta di Tormalina, di Caffeina e teina ecc per avere un’azione termica oltre che meccanica.

Concludendo possiamo affermare che il taping elastico moderno ha fatto dei passi da gigante, siamo nel terzo millennio e abbiamo implementato l’esperienza inziale del K taping (anni 80) in maniera straordinaria, sono passati 35 anni di “applicazioni pratiche”.

Siamo convinti che malgrado tutto, questa tecnica nei prossimi decenni ci darà dei nuovi spunti applicativi perché il corpo umano è FANTASTICO e risponde in maniera molto positiva all’applicazione del taping elastico !!!!

Durante i corsi di formazione dell’Associazione Italiana Taping kinesiologico®, vengono spiegate in maniera dettagliata le caratteristiche dei nuovi materiali e chiaramente i colleghi che partecipano sono avvantaggiati.

Vogliamo precisare che tutti i professionisti che hanno una formazione sul taping elastico moderno possono usare i “nuovi nastri”, adattando le caratteristiche strutturali dei singoli materiali agli obiettivi delle tecniche che vogliono realizzare.

Per concludere ecco uno schema riassuntivo operativo:

  1. Il nastro in cotone sarà utilizzato in maniera “universale”, cioè in tutte le applicazioni senza specificità, se si vogliono sfruttare le caratteristiche peculiari per stabilizzare articolazioni o muscoli. La caratteristica di questo nastro in cotone è il fatto che essendo anche fino a 10 cm di larghezza ci permette di fare dei bendaggi veloci, in masse muscolari “importanti”.
  2. Per realizzare una tecnica drenante ottimale su un edema, ematoma, cellulite si può utilizzare il nastro in nylon, che essendo bi-elastico avrà un’azione ottimizzata oltre ad essere più “delicato” e si asciuga molto velocemente dopo essere stato bagnato.
  3. Il nastro SETA synthetic con le caratteristiche specifiche è adatto per “stabilizzare” in maniera riabilitativa (elasticità graduata) muscoli ed articolazioni, con una visione biomeccanica. In una visione biomeccanica multiplanare stabilizzerò con il nastro in SETA a tensione riabilitativa il movimento secondo il vettore che crea stress alla struttura in disfunzione (bendare il movimento).
  4. Il nastro in Lycra e nylon è un nastro che dovrebbe essere usato con tecniche biomeccaniche specifiche, però il professionista che non ha seguito la formazione specifica può usare questo nastro nelle tecniche stabilizzanti articolari e muscolari con ottimi risultati.

CORSI di FORMAZIONE

Corso di formazione per operatore Esthetic Taping System – Alibel 

 Attestazione di operatore Esthetic TAPING System  Alibel – A.I.T.K. – Italy

Tenuto da docenti qualificati dell’Associazione Italiana Taping Kinesiologico sezione ESTETICA  – Dalle ore 8,30 alle ore 18,30 (9 ore di formazione quasi tutta di pratica applicativa per ogni livello di apprendimento) – Informazione ed iscrizioni tel. 3392724348 oppure belliarosario@virgilio.it per maggiori informazioni visitate il sito: http://tapingbellia.com/  Kit del corso: n. 3 nastri da taping elastico; 1 forbice in titanio; opuscolo del corso materiale illustrativo; attestato dell’Associazione Italiana Taping Kinesiologico sezione Estetica.

PROGRAMMA DEL CORSO PRIMO LIVELLO:

Storia del taping kinesiologico, l’evoluzione dei materiali per il drenaggio della cellulite  Generalità sui meccanismi di applicazione del sistema linfatico  Brevi cenni sul concetto di Esthetic Taping System Alibel applicato in ambito estetico Applicazioni pratiche segmentarie del metodo Esthetic Taping System:

1) Arto superiore:

  1. a) drenaggio del tronco b) drenaggio del braccio c) taping completo dell’arto superiore.

2) arto inferiore:

  1. a) drenaggio della parte inferiore dell’addome b) drenaggio dei glutei e dei fianchi (culotte de chevals) c) drenaggio della coscia d) drenaggio della gamba e del piede.

 

3) applicazione: le coppette e le ventose per migliorare lo scollamento dei tessuti – cupping system, arto inferiore

 

4) Conclusioni e considerazioni su aspetti specifici:

  1. a) Regole di applicazione nell’estetica b) Accorgimenti per ottimizzare il metodo Esthetic Taping System nel drenaggio della cellulite c) Discussione finale.

    

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PROGRAMMA DEL CORSO SECONDO LIVELLO:

Presentazione di casi personali dai singoli corsisti per discutere le scelte metodologiche adottate per il concetto di Esthetic Taping System Alibel applicato in ambito estetico. Esercitazioni con lo strumento di drenaggio linfatico (fornito dalla ditta che organizza il corso), che sfruttando le correnti elettrostatiche agisce sulla cellulite con lo stesso meccanismo che usa il taping elastico, quindi con azione sinergica (NOVAFON).

Applicazioni pratiche segmentarie del metodo Esthetic Taping System con tecnica  “Sinusoidale – tedesca”:

1) Arto superiore:  a) drenaggio del tronco   b) drenaggio del braccio c) taping completo dell’arto superiore.

2) arto inferiore: a) drenaggio della parte inferiore dell’addome b) drenaggio dei glutei e dei fianchi (culotte de chevals) c) drenaggio della coscia   d) drenaggio della gamba e del piede.

3) applicazioni di drenaggio del viso: a)  guance    b) fronte    c) collo    d) massetere   e) occhiaie

4)  le coppette e ventose per migliorare lo scollamento dei tessuti, applicazioni – cupping system arto superiore e tronco.

5) Conclusioni e considerazioni su aspetti specifici della tecnica tedesca: a) Accorgimenti per ottimizzare il metodo Esthetic Taping System nel drenaggio della cellulite   b) Discussione finale.

PROGRAMMA DEL CORSO TERZO LIVELLO:

Presentazione di casi personali dai singoli corsisti per discutere le scelte metodologiche adottate sul concetto di Esthetic Taping System Alibel applicato in ambito estetico. Cenni sui meccanismi che generano cellulite e la sinergia dell’azione decompressiva del nastro e dell’azione compressiva del “bandage” elastico coesivo estetico:

  1. a) Principi base della microcircolazione: osmosi, diffusione e resistenze periferiche b) Fluidi e interstizio c) Formazione della linfa e flusso linfatico d) La classificazione della cellulite e l’utilizzo del “bandage” elastico coesivo

Applicazioni pratiche segmentarie del metodo Esthetic Taping System con le tecniche apprese con l’aggiunta dell’applicazione del ”bandage”  elastico compressivo coesivo estetico riducente: – presentazione dei materiali e scelta di quelli più idonei all’applicazione estetica. Tecnica del taping “tridimensionale” riducente:

1) Arto superiore:  a) drenaggio del tronco   b) drenaggio del braccio c) taping completo dell’arto superiore.

2) arto inferiore: a) drenaggio della coscia   b) drenaggio della gamba e del piede.

3)  utilizzo della tecnica del cross tape per favorire il drenaggio dei fluidi.

4)  esercitazioni di “bendaggio imbevuto” riducente

5) applicazioni specifiche al VISO per tonificare i tessuti

6) alcune tecniche di “riduzione” delle smagliature cutanee

7) applicazione della cupping e ventose system a scopo estetico

8) Conclusioni e considerazioni su aspetti specifici della tecnica di bandage elastico: d) Accorgimenti per ottimizzare il metodo Esthetic Taping System nel drenaggio della cellulite   e) Discussione finale.

Per Informazione ed iscrizioni tel. 3392724348 oppure belliarosario@virgilio.it per maggiori informazioni visitate il sito: www.tapingbellia.com   Se volete organizzare un corso nel Vostro centro contattateci e troveremo le condizioni migliori per collaborare.

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