Bellia Rosario

Esthetic Taping System Alibel

Le smagliature e l’Esthetic Taping System: fisio-estestica

Stretch marks and Esthetic Taping System: towards a modern concept of physio-estestica.

Le smagliature e l’Esthetic Taping System: verso un concetto moderno di fisio-estestica

 

 Le smagliature e l’Esthetic Taping System Alibel:

L’applicazione del taping elastico esthetic, con tecniche specifica in base alla fase in cui vengono trattate le smagliatura, permette di stimolare il microcircolo dei tessuti con evidente beneficio sia in fase iniziale (smagliature rosse) che in fase avanzata (smagliature bianche), aiutando la riparazione biologica dei tessuti. La stimolazione del microcircolo è di fondamentale importanza per la rigenerazione del tessuto danneggiato. La corretta vascolarizzazione del derma è responsabile del nutrimento per diffusione passiva, attraverso il fluido interstiziale, delle cellule che compongono tutti gli strati dell’epidermide. Durante i corsi di formazione per diventare Esperto Esthetic Taping System, vengono insegnate 12 tecniche specifiche per il trattamento delle smagliature nelle varie fasi evolutive dei tessuti cutanei.

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Smagliature

Cosa sono le smagliature?

Iniziamo con il dire che questo antipaticissimo inestetismo tipicamente molto femminile anche si può presentare in piccola parte anche dall’uomo. Le smagliature sono simili alle cicatrici, purtroppo molte volte sono visibili e si formano quando il tessuto cutaneo, sottoposto a eccessiva tensione, perde la sua elasticità e subisce una lesione dovuta a uno “sfibramento” sia del derma che dell’epidermide.

Le Smagliature si possono presentare di colore rosso o bianco in base alla fase: sono di colore rosso quelle appena formate e di colore bianche se sono vecchie. Purtroppo bisogna dire che le smagliature sono un danno a livello epidermico che non si può eliminare (per il 99% dei casi) ma che si può sicuramente migliorare e soprattutto prevenire, insomma, curare una smagliatura significa renderla il più possibile meno evidente.

Le smagliature possono essere causate da una varietà di fattori come uso di farmaci (ad esempio l’uso di cortisonici), cause nutrizionali, cause genetiche, cause endocrine, obesità, gravidanza, perdita di peso eccessiva ecc. e comunque tutte quelle evenienze che portano ad un aumento di volume corporeo in breve tempo, poiché la pelle subisce una forte tensione senza avere il tempo di adattarsi e rimanere tonica ed elastica alla tensione.

Cattura 1

 

Le zone più colpite dalle smagliature dal problema sono fianchi, addome, cosce, glutei, seno ed interno braccia. L’effetto yo-yo delle diete dimagranti poi è terribile, come anche perdere troppi chili in poco tempo perché l’epidermide non ha il passaggio intermedio e si tira in breve tempo fino a formarsi una lesione cutanea.

Altri fattori che agiscono negativamente sulla pelle possono essere una dieta sregolata, lo stress, la sedentarietà e la disidratazione. Per ridurre la possibilità di comparsa delle smagliature si dovrebbe seguire un’alimentazione equilibrata, evitando diete drastiche, consumare frutta e verdura, ricche di oligoelementi, vitamina A, C, E che aiutano la pelle a mantenersi elastica, oltre ad avere proprietà antiossidanti.

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La cura anti-smagliatura può cominciare applicando nelle zone interessate delle creme specifiche che stimolano il derma, oltre ad usare anche soluzioni leviganti, come il peeling all’acido glicolico o l’acido retinoico. Insomma le smagliature sono come la cellulite: non hanno proprio età!

Accorgimenti per curare o prevenire le smagliature:

  • Non fumare
  • Seguire una dieta sana ed equilibrata
  • Cercare di non avere alterazioni di peso consistenti in poco tempo
  • Svolgere un’attività fisica regolare ma non troppo intensa
  • Usare prodotti elasticizzanti a base di elastina, collagene, biostimoline, vitamine ed estratti di placenta (soprattutto in gravidanza)
  • Bere un litro di acqua al giorno per mantenere la pelle idratata
  • Usare una volta a settimana un esfoliante che aiuta a rimuovere le cellule morte e prepara la pelle a trattamenti specializzati
  • Usare estratti vegetali (equiseto, olio di borragine, olio di mandorle dolci, olio di germe di grano, ecc.) che svolgono un’azione elasticizzante
  • Evitare i bagni caldi e lunghi, perché favoriscono il rilassamento dei tessuti e seccano la pelle
  • Fare delle spugnature fredde sul seno aiuta a stimolare la circolazione dei tessuti e la loro ossigenazione.

 

La smagliatura di colore rosso è l’unica che può scomparire, perché è in una fase reversibile, un danno non ancora permanente, mentre le smagliature di colore bianco (quelle più datate) sono le più difficili da curare e solitamente si ricorre a trattamenti chirurgici oppure ai rimedi precedentemente indicati.

Approfondimento sulle cure anti-smagliatura ed come eliminarle o quantomeno ridurle:

  • La dermoabrasione consiste nell’abrasione con una piccola fresa o di uno strumento a polveri di alluminio (microdermoabrasione) dello strato superficiale della cute, che porta alla rigenerazione della pelle.
  • L’acido glicolico, un derivato della canna da zucchero, è usato per eliminare lo strato superficiale della pelle e di cellule morte, facendo si che le smagliature siano meno evidenti. L’acido glicolico aiuta a favorire la produzione di collagene ed elastina che aiutano a mantenere giovane la pelle.
  • Il laser che penetra in profondità nella pelle e stimola la circolazione sanguigna dove le smagliature interrompono appunto tale circolazione.
  • Il peeling è un trattamento che consiste nell’usare delle sostanze che aiutano ad eliminare gli strati superficiali della pelle per rinnovare la stessa.
  • L’acido boswelico, è un estratto di Boswellia serrata, una pianta nota per la sua proprietà antinfiammatoria, che inibisce la produzione di radicali liberi e impedisce la migrazione dei globuli bianchi verso il luogo dell’infiammazione, aiuta ad aumentare la produzione di elastina e collagene, idratando e rendendo più elastica la pelle, evitando in questo modo la rottura del tessuto epidermico.

smagliatura cutanea

 

Le smagliature dette anche strie atrofiche, rappresentano una vera e propria lacerazione superficiale del derma.

Inizialmente le smagliature sono di colore rosso-violaceo a causa della sottigliezza dell’epidermide, che mostra il reticolo venoso. In seguito le smagliature “cicatrizzano” assumendo un colore bianco perlaceo e appaiono sulla cute o leggermente scavate o talvolta con aspetto leggermente rilevato, proprio come una cicatrice.

Essendo la smagliatura una lesione, seppur superficiale del derma, è evidente che i preparati cosmetici non possono arrivare a trattare la lesione a livello degli strati dermici; i cosmetici possono senz’altro migliorare l’aspetto della pelle in generale, ma non trattare una vera e propria “cicatrice”.

Cattura 3
Il collagene e l’acido ialuronico per via iniettiva o cosmetica purtroppo non servono. Infatti l’organismo utilizza per la riparazione tissutale solo il collagene da essa stessa prodotto.
Tutte le forme di collagene (animale o sintetico) somministrate per via topica (le creme) o infiltrativa non servono alla riparazione del tessuto, poichè le cellule (i fibroblasti) producono le proteine tra le quali il collagene, dall’unione dei costituenti primari (esempio gli aminoacidi) e non riconoscono sostanze già ultimate, appunto il collagene somministrato.
Per efficace a lungo la riparazione cellulare occorre da un lato somministrare i costituenti primari del collagene e dall’altro riattivare i meccanismi di produzione di proteine a livello dei fibroblasti (cellule deputate a livello dermico alla produzione di collagene e di acido ialuronico).

La dermoabrasione se è abbastanza profonda da arrivare al tessuto danneggiato, non potrà che creare un altro micro-trauma dermico e vasale (persistenti zone eritematose), senza aiutare il processo di riparazione necessario per l’attenuazione delle smagliature.

La tecnica che oggi offre i migliori risultati è senz’altro la tecnologia Laser. Per il trattamento delle smagliature si utilizzano in sinergia due tipi di Laser: un Laser Ablativo CO2 e un Laser non ablativo YAG ad impulso lungo, con il preciso obiettivo di stimolare il tessuto a produrre collagene e quindi, gradualmente, “chiudere” la lacerazione superficiale del derma, appunto la smagliatura, tramite una foto dermolisi selettiva e una foto attivazione della sintesi proteica da parte del fibroblasta.

Il numero di sedute dipende dallo stato iniziale delle smagliature. Occorre comunque attendere circa un mese fra una seduta l’altra, poichè sono necessari circa 21 giorni, per la replicazione cellulare (a livello del tessuto dermico).
Il risultato verrà gradualmente a comporsi nel susseguirsi delle sedute Laser.
Smagliature: definizione, sintomi, cause

Le smagliature, chiamate più propriamente “striae distensae”, sono alterazioni della superficie della pelle generalmente legate allo sviluppo puberale e alla gravidanza. Il termine scientifico originale, striae distensae, fu coniato da Roderer, che le descrisse nel 1773; tuttavia, fu solo nel 1867 che Koestner le analizzò dal punto di vista istologico e, dopo aver osservato le caratteristiche atrofiche del tessuto colpito, attribuì a queste alterazioni delle cute il termine di “striae atrofiche”. Nel 1932 Cushing, contribuì, grazie ai suoi studi, a spiegare il processo di formazione delle smagliature.

Le “striae distensae” sono conosciute sin dai tempi antichi e rappresentano uno dei più frequenti inestetismi che colpiscono il sesso femminile. Si presentano come striature longitudinali o solchi leggermente avvallati, paralleli tra di loro e localizzati più frequentemente alla parete laterale dell’addome e/o alla superficie laterale delle cosce, separate da tratti di cute sana. Sono costituite da cute atrofica di colore variabile a seconda della loro fase evolutiva. Inizialmente di colore rosa che vira al violetto (fase infiammatoria), le smagliature assumono in seguito tonalità madreperlacee (fase cicatriziale).

Le smagliature hanno una localizzazione bilaterale e possono comparire in ogni parte del corpo con un orientamento caratteristico che dipende dalla zona colpita. In particolare, seguono precisamente le linee di Langer, linee secondo cui sono disposte le fibre delle fasce muscolari superficiali, da seguire in caso di incisioni chirurgiche, al fine di evitare fenomeni di retrazione cicatriziale. La larghezza delle smagliature varia da pochi millimetri a 1-2 centimetri, mentre la loro lunghezza supera i 15-20 centimetri; le lesioni iatrogene (dovute a terapie cortisoniche topiche e sistemiche) si distinguono spesso per dimensioni maggiori.

L’età di insorgenza e la localizzazione delle smagliature variano in base al sesso. Nelle donne compaiono tra i 12 ed i 16 anni, con picco massimo (60-90%) durante la gravidanza, mentre i maschi presentano la massima incidenza tra i 14 e i 20 anni.

Uno dei fattori responsabili di tale fenomeno è “l’evoluzione ormonale” nella 3° e 4° decade (è nota un’azione negativa degli estrogeni sulla sintesi del collagene) che determina un aumento considerevole dell’incidenza della patologia nel sesso femminile. Sostanziali differenze si evidenziano tra i due sessi anche a livello della localizzazione. Nell’uomo, le strie, si osservano a livello della regione lombo-sacrale, dell’addome, del torace e dei glutei. Nella donna le ritroviamo tipicamente su glutei, sull’esterno ed interno coscia ma soprattutto a livello dell’addome e della mammella. Diverso il discorso per le smagliature di origine iatrogena, che appaiono solo sul sito di applicazione del trattamento, nel caso di farmaci corticosteroidei, o in corrispondenza di zone cutanee sottoposte a tensione e stress meccanici, come nel caso di suture o interventi estetici specifici (es: mastoplastica additiva). Nella quasi totalità dei casi, le striae distensae si pongono come problema solo sul piano estetico, ma possono comportare, specie nell’adolescente, un disagio psicologico anche di notevole entità.

Cause e formazione delle smagliature

Le striae distensae sono dovute ad un danno a livello del tessuto connettivo dermico, che si associa, all’inizio, a fenomeni di tipo infiammatorio ed evolve poi in senso cicatriziale. Rappresentano un’alterazione cutanea definitiva, causata dall’azione di sollecitazioni meccaniche di tipo distensivo (stiramento) su cute con una ridotta capacità di resistenza a causa di fattori costituzionali, ormonali e meccanici.
Fattori costituzionali: la predisposizione famigliare alle smagliature è accertata e la loro presenza è caratteristica in alcune malattie geneticamente determinate, in cui il difetto ereditario interessa il connettivo, come la sindrome di Marfan.
Fattori ormonali: gli steroidi rappresentano il fattore patogenico determinante nella patogenesi delle striae distensae iatrogene. Tra i numerosi effetti degli steroidi il più importante è l’atrofia, sia dell’epidermide che del derma, con riduzione dell’attività proliferativa dei fibroblasti e conseguente modificazione strutturale delle fibre di collagene e della sostanza fondamentale. Le caratteristiche principali delle striae risultanti da una terapia cortisonica sistemica, da anabolizzanti o da utilizzo di molecole steroidee per applicazione topica, sono la velocità di insorgenza, la comparsa in sedi insolite e l’aspetto clinico generalmente più marcato. Nel caso del trattamento topico, l’entità della manifestazione è dipendente dalla potenza dello steroide applicato, dal numero delle applicazioni, dalla modalità di utilizzo e dalla sede di applicazione (che è in relazione all’indice di penetrazione transepidermica).
Fattori meccanici: le smagliature compaiono quando vi è una brusca variazione del pannicolo adiposo o della circonferenza di alcune parti del corpo: a seguito, ad esempio, di una gravidanza, dell’allattamento, di indumenti stretti, di eccessiva attività fisica, di brusche variazioni di peso, dovute a diete drastiche, denutrizione, a malattie debilitanti, o all’anoressia nervosa: in queste condizioni, verosimilmente, l’atrofia del derma è causata principalmente da un’aumentata secrezione steroidea. L’insorgenza delle striae è strettamente correlata con l’obesità. Il fattore meccanico agisce però in sinergia con meccanismi ormonali e costituzionali, come è dimostrato dal fatto che le smagliature che si formano nel maggior numero delle gravidanze, sono in relazione non tanto all’aumento della circonferenza dell’addome, quanto all’aumento di peso, alla pre-esistenza di striae puberali e alla predisposizione genetica.

Smagliature: come e perché si formano

Il derma è un tessuto connettivo composto da una fitta trama di fibre e da una grande quantità di cellule immerse nella sostanza fondamentale.
Le fibre sono principalmente due:

  • Fibre collagene (glicoproteina fibrosa): si organizzano in fasci disposti tra loro secondo un fitto intreccio e molto resistenti alla trazione
  • Fibre elastiche costituite da microfibrille di elastina (anch’essa è una glicoproteina fibrosa) e di fibrillina: sono meno numerose e più sottili delle fibre di collagene, non si organizzano in fasci, ma si ramificano e si riuniscono formando un reticolo. Sono dotate, a differenza del collagene, di notevoli proprietà elastiche, infatti sono in grado di sopportare tensioni e torsioni anche notevoli, deformandosi per poi ritornare allo stato di distensione originario.

La sostanza amorfa (o sostanza fondamentale) è costituita essenzialmente da macromolecole di origine glucidica definite glicosaminoglicani (GAG).
Ciò che sottende alla comparsa delle smagliature è principalmente una modificazione strutturale quali-quantitativa delle fibre di collagene ed elastina. La cute con striae, rispetto a quella “sana”, presenta una matrice dermica non compatta. Infatti, nel derma non affetto da strie, si può notare la presenza di una ben organizzata matrice extracellulare contenente fibre collagene, fibre di elastina e microfibrille, mentre nel derma affetto da striae, la matrice appare meno compatta, presenta un maggior contenuto di sostanza fondamentale e una ridotta quantità di collagene ed elastina. Nella pelle con striae i componenti delle fibre elastiche sono ridotti e disorganizzati.
Le smagliature si manifestano sotto forma di lesioni lineari e fusiformi, d’aspetto appunto trofico, ricoperte da una cute sottile liscia o lievemente pieghettata, talvolta depressa. Non presentano follicoli piliferi né ghiandole sudoripare. L’esordio è in generale asintomatico, ma può essere accompagnato da una leggera sensazione di prurito o, più raramente, da bruciore e da dolore.

La formazione della stria distensae si determina in tre fasi:

a)      Fase infiammatoria: dura da alcuni mesi a 24 mesi, periodo in cui le smagliature si estendono in genere lentamente e assumono un colorito che va dal rosa al rosso intenso. All’esordio può manifestarsi un leggero prurito o bruciore nella sede di localizzazione.  In questa fase iniziale la loro superficie è normalmente liscia e sono caratterizzate da colore rosso causato dall’aumentato flusso di sangue richiamato dai mediatori dell’infiammazione; da qui il nome “striae rubrae”. I fibroblasti, componenti fondamentali del derma, riducono la loro attività proliferativa e ha luogo una modificazione chimico-fisica della sostanza fondamentale con conseguente alterazione delle fibre elastiche e collagene.  All’esame istologico l’epidermide e il derma si presenta assottigliati. In questa fase è indicata l’applicazione del taping estetico.

b)      Fase cicatriziale iniziale: comincia un processo atrofico e la stria diviene più sottile, pieghettata e assume un colore rosa pallido.

c)      Fase cicatriziale definitiva: le strie atrofiche assumono un aspetto bianco, madreperlaceo o avorio (striae alba). Le fibre di collagene presentano una trama irregolare e appaiono lasse, deformate, non riunite in fasci e spesso spezzate; le fibre elastiche sono frammentate o assenti al centro della lesione, mentre ai bordi appaiono arricciate e arrotolate. La sede di localizzazione delle striae è priva di ghiandole sudoripare e sebacee, di follicoli piliferi e di melanociti (infatti le strie, esposte alle radiazioni UV, non si pigmentano). I fibroblasti riparano l’area lesionata formando un tessuto cicatriziale poco vascolarizzato e costituito esclusivamente da fibre di collagene.

Le strie sono sicuramente più comuni nella razza bianca, questo non esclude che anche le donne di razza scura ne siano affette, anzi, le loro smagliature possono presentarsi, oltre che come striae albae, anche di colore scuro. Mentre nelle striae albae già stabilizzate vi è un danno melanocitico con riduzione sia del numero di melanociti che della melanogenesi, nelle persone di razza scura può anche accadere che la distensione tissutale, conseguente alla diminuzione del numero di melanociti, possa ridurre lo stimolo meccanico-biologico portando ad un inscurimento della stria.

 

 

Trattamento delle smagliature: principi attivi utili contro le smagliature
La stimolazione del microcircolo è di fondamentale importanza per la rigenerazione del tessuto danneggiato. La corretta vascolarizzazione del derma è responsabile del nutrimento per diffusione passiva, attraverso il fluido interstiziale, delle cellule che compongono tutti gli strati dell’epidermide. Validi attivi, in questo senso, sono gli estratti di equisetorusco e ippocastano. La radice di Ruscus aculeatus contiene principalmente saponine steroidiche (ruscogenine) che mostrano proprietà trofiche e protettive a livello dei vasi sanguigni e una spiccata azione tonica sulla parete vasale, che si traduce in un miglioramento evidente della microcircolazione periferica. Dai semi dell’Aesculus hippocastanum, si estrae un fitocomplesso ricco in saponine (escina) e flavonoidi. L’escina ha azione antiedemigena, antiessudativa ed antiossidante. E’ caratterizzata da un buon effetto drenante e disintossicante utile nei casi di accumulo di tossine, favorisce la microcircolazione e il turn-over cellulare, ha azione vasoprotettrice e rinforzante del tessuto connettivo vasale. L’Equisetum arvense, è caratterizzato da un alto contenuto di silice oltre che di flavonoidi, saponine ed acidi polifenolici. Risulta un ottimo elasticizzante cutaneo, rassodante e coadiuvante nel trattamento delle smagliature.

Per quanto riguarda il trattamento topico con oli e burri vegetali, è noto che la cultura popolare consigliava e consiglia ancora oggi alla donna in gravidanza di ungere la pelle dell’addome e dei fianchi con olio di oliva. Sicuramente un fondamento di questa cura è dettato innanzitutto dall’utilità di ungere meccanicamente la pelle per apportarle un minimo di elasticità e di idratazione supplementari; inoltre, non va sottovalutata la capacità della vitamina E e degli acidi grassi contenuti nell’olio di oliva di contrastare la formazione di radicali liberi. Alternative all’olio di oliva maggiormente accettate dal punto di vista organolettico possono essere l’olio di mandorle, di germe di grano, di avocado e burro di karitè.
In uno studio2 effettuato su 50 donne è stata testata una crema contenente Vitamina E, pantenoloacido ialuronicoelastina e mentolo. Due terzi delle donne appartenenti al gruppo non “trattato” e solo un terzo di quelle “trattate” hanno sviluppato striae distensae durante la gravidanza.

Le smagliature e l’Esthetic Taping System Alibel:

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L’applicazione del taping elastico con tecnica specifica in base alla fase in cui vengono trattate le smagliatura permette di stimolare il microcircolo dei tessuti con evidente beneficio sia in fase iniziale (smagliature rosse) che in fase avanzata (smagliature bianche), aiutando la riparazione biologica dei tessuti. La stimolazione del microcircolo è di fondamentale importanza per la rigenerazione del tessuto danneggiato. La corretta vascolarizzazione del derma è responsabile del nutrimento per diffusione passiva, attraverso il fluido interstiziale, delle cellule che compongono tutti gli strati dell’epidermide.

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Sitografia:

http://www.my-personaltrainer.it/cosmetici-categorie/smagliature.html

Discussion (1)

There is one response to “Le smagliature e l’Esthetic Taping System: fisio-estestica”.

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