Bellia Rosario

LA FLOSSING Therapy a cura del TapingBelliaSystem Italy

LA FLOSSING Therapy

A cura del prof. Bellia Rosario

Fisioterapista – Presidente Associazione Italiana Taping Kinesiologico®

Questa tecnica innovativa di trattamento delle “restrizioni del movimento”  ha avuto un notevole sviluppo in Germania (Physiopraxis 9/2015). Negli Stati Uniti è conosciuto come “voodoo flossing”, basato sulle idee del Dr. Kelly Starrett (2015); si utilizza un nastro in lattice di diverse larghezze ed elasticità adeguata alle zone da trattare, la sovrapposizione permette una buona adesione fra i vari strati dando un’ottima tenuta.

Nel 2016 ho appreso questa tecnica in Germania da Axel Benecke (Colonia), inventore del Physioblade, che mi ha formato nell’uso dell’IASMT ed anche sull’utilizzo della FLOSSBAND. Da subito sono rimasto molto colpito dagli effetti immediati sulle patologie da restrizione del movimento dovuti a cause miofasciali e circolatorie.

    

Flossing bandage come lo applica Rosario Bellia Italy:

I principali effetti del FLOSSING sembrano essere una riduzione della percezione  del dolore e un aumento della libertà di movimento (Ahlhorn et Krämer 2016, K. Starrett 2015).

Alcune caratteristiche metodologiche:

  • Questa tecnica utilizza l’effetto meccanico puro sui tessuti trattati
  • Può provocare dolore nella fase di applicazione che però svanisce quando è rimosso
  • L’utilizzo della FLOSSBAND è limitato ad alcune articolazioni e aree del corpo, poiché la realizzazione della compressione può essere realizzata in maniera elettiva agli arti e non al tronco
  • L’applicazione si esegue una due volte alla settimana per dare il tempo alla fascia di “modificare” gradualmente le caratteristiche di densità ed elasticità
  • Il trattamento sarà limitato nel tempo a 2-5 minuti di compressione in base alle caratteristiche fisiche del paziente e agli obiettivi da perseguire. Nei soggetti sportivi, con masse muscolari importanti, si può applicare nell’arco della stessa seduta fino a 10 volte con due minuti di intervallo fra le applicazioni
  • Durante l’applicazione della compressione si eseguiranno movimenti:
  1. Attivi
  2. Passivi assistiti (eseguiti dal terapeuta)

  • La FlossingBad viene applicata intorno all’arto in direzione da prossimale a distale usando una tecnica di sovrapposizione. Alcuni esperti del FLOSSING suggeriscono l’applicazione nella direzione opposta, da distale a prossimale, perché avrebbe maggiore influenza sul drenaggio linfatico, anche se nel momento della rimozione della flossbande si hanno notevoli difficoltà
  • La compressione della zona libera i tessuti che risultano ristretti con circolazione difficoltosa e hanno una scorrevolezza limitata (sliding tissutale)
  • La compressione con il Flossing permette il release delle aderenze e dei noduli aderenziali per azione “trasversale di taglio” sul tessuto miofasciale
  • Dopo l’applicazione del Flossing il paziente percepisce una notevole sensazione di libertà di movimento, perchè i meccanocettori che sono stati “sovra stimolati” con la compressione “alleggeriscono” il movimento rendedolo più fluido
  • L’effetto di miglioramento del movimento dopo l’applicazione è molto importante a livello neuromuscolare perchè il cervello recupera una nuova immagine del movimento, che risulta “libero” e più fisiologico. Si avrà un “reset” del movimento che era “ristretto” a livello dello schema motorio, molto positivo nelle patologie croniche
  • Quando si toglie la flossband si avrà una massiccia implementazione circolatoria, che gli americani chiamano “wash” (ripulire – tutte le strutture anatomiche della zona di applicazione per effetto dei fibroblasti vengono ripulite), si vedrà un arrossamento della cute, che evidenzia la stimolazione dell’azione circolatoria.

Azioni specifica:

  1. Effetto spugna – dopo una forte compressione si ha una notevole azione di rilascio tissutale e di stimolazione circolatoria
  2. Release miofasciale – destrutturando le aderenze e i noduli aderenziali si migliora lo sliding tissutale.
  3. Recupero del movimento – mentre il dolore è ridotto dalla compressione con azione sul sistema spino talamico si recupera il movimento e lo schema motorio più fisiologico
  4. Azione sottocutanea – sui recettori e i meccanocettori principalmente, che con il dolore cronico avevano alterato la loro funzione durante il movimento con la restrizione del movimento. Stimola la rigenerazione tissutale per risolvere lo stato di “fibrosi”
  5. Migliora lo SLIDING tissutale: della fascia, dei muscoli, vasi, nervi…..ecc. Importante l’azione sulle cicatrici e la densificazione fasciale
  6. Riduce la percezione del dolore
  7. Facilita la circolazione dei fluidi della zona che è trattata
  8. Migliora il movimento nei pazienti che presentano deficit del movimento anche in fase acuta, però con tecniche più “leggere” meno invasive (con azione sul sistema spino talamico).
  9. Migliora la coordinazione del movimento
  10. Ha un grosso impatto psicologico.

 

Il meccanismo terapeutico è ancora sconosciuto. Starrett et Ahlhorn e altri propongono le seguenti ipotesi:
1) meccanismi neurofisiologici complessi
2) la riduzione del flusso sanguigno
3) l’effetto “Spugna” della compressione
4) la “rottura” degli incrociamenti fasciali (azione miofasciale)
5) la riduzione della tensione muscolare
6) la diminuzione dell’edema conseguente a un aumento del drenaggio linfatico e venoso.

Controindicazioni:

  1. Ferite, abrasioni e malattie della pelle in fase acuta
  2. Fragilità capillare
  3. Uso di anticoagulanti
  4. Varici
  5. Ipertensione arteriosa
  6. Morbo di raynaud
  7. Eritema pernio
  8. Neuropatia
  9. Attenzione alle trombosi venose profonde
  10. Connettivopatie

I due parametri di tenere sempre presente sono:

  • La forza di tensione della flossband
  • La durata di applicazione compressiva in loco.

 


Gli studi di Melzack e Wall, Loenneke, Stecco e Crossley aiutano a spiegare l’azione terapeutica del FLOSSING.
Analizzando l’applicazione della FLOSSBande sul ginocchio sembrerebbe che la diminuzione dei livelli di dolore possa essere dovuta alla compressione dell’articolazione femoro rotulea durante l’applicazione (Page et al 2011, Crosley et al 2000). Inoltre uno spostamento delle superfici articolari dei movimento accessorio può risultare terapeutico dall’applicazione di tecniche di flossing. La tibia può essere spostata in senso antero-posteriore o trasversalmente, ad esempio. La torsione della tibia contro il femore può anche seguire l’applicazione del nastro flossing. Oppure il corpo di Hoffa molto innervato può reagire favorevolmente alla compressione meccanica.
Analizzando il Flossing della caviglia, l’influenza sulla posizione della tibia o dell’astragalo può essere paragonata alle tecniche di Mulligan e può aiutare a spiegare il successo della Flossband. (Gilbreath 2014).

 

La teoria del gate controll potrebbe fornire una spiegazione per la riduzione del dolore (Melzack e Wall 1967).

Una spiegazione basata sulla fascia (Gumberteau et al 2010) riguarda l’idea di interrompere gli incrociamenti FASCIALI che rendono lo SLIDING tissutale difficoltoso. La fascia della coscia, la fascia lata, la fascia popliteo, la fascia crurale, la fascia antebrachiale e la fascia brachiale sono coperti durante tutte le applicazioni descritte del filo interdentale (Stecco et Macchi et al 2009).

E’ stato dimostrato che lo sviluppo di uno stimolo termico durante l’esercizio attivo con l’applicazione del nastro flossing (Ahlhorn et al) migliora lo SLIDING tissutale. Sono state osservate vesciche dopo aver rimosso il FlossBande nel caso di pelli sensibili e tensione troppo “Strong”. Lo sviluppo di calore è molto probabilmente il risultato dovuto all’aumento delle forze attrito tissutale.

Conclusioni:

Andreas Ahlhorn, uno dei fondatori del medical flossing, e autore del libro: Flossing in Therapie und Training (Ahlhorn and Krämer 2016)
A suo parere, la spiegazione linfatica sembra essere discutibile in quanto un sistema linfatico malfunzionante non richiede più compressione. Egli trova che il gonfiore traumatico o postoperatorio reagisce in modo ottimale al FLOSSING. Infatti in Germania una clinica medica sta ora testando le reazioni alla FlossBande direttamente dopo le operazioni al ginocchio. La spiegazione di Mr. Ahlhorn per un aumento della gamma di movimento e sollievo dal dolore è l’effetto “spugna”. L’applicazione della FlossBande quasi blocca il ritorno venoso e la nutrizione arteriosa è ridotta. Porta alla compressione del sistema linfatico e sembra che si verifichi un aumento della pressione intra articolare. Quindi, nel tessuto si crea un vuoto. Dopo aver rimosso il nastro, il vuoto viene eliminato e il fluido torna ai tessuti. Ciò potrebbe facilitare lo scambio di materiale di scarto fluido e velocizzare il recupero delle attività fisiologiche.
Secondo Andreas Ahlhorn, la FLOSSBande può essere integrata nella maggior parte dei concetti di terapia manuale.

Clicca sul link per vedere il video completo del trattamento del Campione Mondiale Paraolimpico Honey Tapia di lancio del disco https://www.youtube.com/watch?v=HuZwXktDM08&feature=share

Personalmente penso che il FlossBande può essere un valido aiuto alla destrutturazione di aderenze, noduli aderenziali e fibrosità, che creano restringimento del movimento, favorendo un movimento più fisiologico, verso una riabilitazione funzionale ottimale.


Letteratura

• Ahlhorn Andreas, Krämer Dennis. Flossing in Therapie und Training (German Edition) Jun 6, 2016
• Bialosky JE et al. The mechanisms of manual therapy in the treatment of musculoskeletal pain: a comprehensive model. Man Ther 2009; 14 (05) 531-538
• Crossley K, Cowan S. M., Bennell K. L. McConnell J. Patellar taping: is clinical success supported by scientific evidence? Manual Therapy (2000) 5(3), 142±150
• Gilbreath JP. The effects of mobilization with movement on dorsiflexion range of motion, dynamic balance, and self-reported function in individuals with chronic ankle instability. Man Ther. 2014 Apr;19(2):152- 7
• Gumberteau J. C., Delage J. P et al. The Microvacular System: How connective tissue sliding works. The Journal of Hand Surgery (European Volume, 2010) 35E: 8: 614–622
• Loenneke Jeremy P, Marín Pedro J. Zourdos Michael C. Bemben Michael G. Low intensity blood flow restriction training: a meta-analysis; European Journal of Applied Physiology : May 2012, Volume 112, Issue 5, pp 1849–1859
• Melzack R and Wall P.D. Pain mechanism: A new theory. Survey of Anesthesiology: April 1967 – Volume 11 – Issue 2 – ppg 89-90
• Page CJ, Hinman RS, Benell KL. Physiotherapy management of knee osteoarthritis. International Journal of Rheumatic Diseases 2011; 14: 145 -151
• Starrett K. Becoming a Supple Leopard 2nd Edition: The Ultimate Guide to Resolving Pain, Preventing Injury, and Optimizing Athletic Performance May 19, 2015
• Stecco Antonio, Macchi Veronica Stecco Carla et al. Anatomical study of myofascial continuity in the anterior region of the upper limb. Physical Journal of Bodywork and Movement Therapies (2009) 13, 53–62
• Thüler Maya. Wohltuende Wickel 2003
• Vicenzino B, Paungmali A, Teys P. Mulligan‘s mobilization-with-movement, positional faults and pain relief: current concepts from a critical review of literature. Man Ther 2007; 12 (02) 98-108
• Zusman M. There‘s something about passive movement. Medical Hypotheses 2010; 75 (01) 106-110

 

 

Discussion (4)

There are 4 responses to “LA FLOSSING Therapy a cura del TapingBelliaSystem Italy”.

  1. Alfio Stuto responded:

    · Reply

    Mi sfugge il perchè della controindicazione nell’Ipertensione Arteriosa?

    • Ciao Dott. Alfio Stuto purtroppo quesat tecnica è molto invasiva e nel caso di ipertensione arteriosa se ci sono delle placche arterosclerotiche si rischia moltissimo. Quesat tecnica è molto efficace ma è rischiosa, liberare la circolazione velocemente dopo un blocco ischemico equibvale a dare una spinta fortissima a livello circolatorio e la compressione meccanica può creare danni!!! Ciao grazie per la domanda. Tecnica molto giovane solo 3 anni…tutto da verificare attuare con attenzione.

  2. Emanuele Sallemi responded:

    · Reply

    Tecnica molto efficace si può dire ad effetto vasomotorio del connettivo?
    Mi pare di avere capito che si tratti di una tecnica che è di reste del sistema recettori miofasciali e quindi una specie di cancellazione delle tensioni muscolotendinee che si sono creati dopo un trauma ad esempio una contusione diretta sul m o di uno stiramento delle fibre stesse del m, che hanno attuato un meccanismo di funzione antalgica riducendo il ROM articolare di un arto specifico, vorrei saperne di più su questa metodica ed eventuali corsi con il prof Bellia Rosario geazie

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