Bellia Rosario

Frattura della clavicola

Frattura della clavicola

La frattura della clavicola è un evento traumatico considerato piuttosto frequente; essa rappresenta da sola poco meno della metà delle fratture che interessano la spalla e circa il 5% delle fratture in generale. Sono i soggetti di sesso maschile quelli maggiormente interessati dal problema (rapporto maschi-femmine 3:1). La clavicola risulta essere l’osso più frequentemente fratturato al momento della nascita; la frattura della clavicola, infatti, si registra in poco meno del 2% dei parti vaginali e in poco meno dell’1% dei bambini nati vivi; in questi casi il problema interessa in egual misura sia i maschi che le femmine.

Criteri di classificazione

Esistono vari tipi di classificazione della frattura della clavicola; uno di questi è la classificazione di Almann; essa prevede la distinzione delle fratture clavicolari in tre gradi:

  1. I grado: frattura del terzo medio della clavicola
  2. II grado: frattura del terzo laterale
  3. III grado: frattura del terzo mediale.

Le fratture del I grado sono quelle più La frequenti; quelle di II grado sono frequentemente associate a pseudoartrosi e a ritardi del consolidamento osseo, mentre quelle di III grado sono le più rare.

Cause

Le fratture della clavicola sono spesso causate da un colpo diretto alla spalla. Questo può accadere durante una caduta sulla spalla o a seguito di un incidente d’auto o facendo sport come il calcio o il rugby. Una frattura della clavicola può essere causata anche da una caduta su un braccio teso. Nei bambini, queste fratture sono piuttosto frequenti e possono verificarsi durante il passaggio attraverso il canale del parto  o in seguito a traumi semplici a causa della fragilitá di quest’osso ancora in crescita.

Sintomi e la diagnosi

Il sintomo di maggiore importanza nella frattura è il dolore; generalmente esso si associa a ematoma; altri sintomi spesso registrati in questo tipo di frattura sono tumefazione e asimmetria della spalla, a volte associata a deformità; in alcuni casi il paziente assume una posizione antalgica (porta il braccio interessato aderente al corpo, il gomito è flesso e sorretto dall’arto sano).

La sintomatologia può essere lieve o addirittura silente quando ci si trova in condizioni di riposo, ma il movimento omolaterale del braccio o del capo procurano dolore; nel corso dei movimenti è talvolta possibile avvertire una sorta di scricchiolio causata dallo sfregamento dei capi della frattura.

La diagnosi di frattura della clavicola non è particolarmente complessa e spesso può essere sufficiente il solo esame clinico; si tratta, infatti, di una lesione facilmente osservabile e ben palpabile. La palpazione della zona deve essere eseguita con una certa circospezione per evitare il rischio di complicazioni a livello neurovascolare.

 

Sintomi

Le fratture di clavicola possono essere molto dolorose e possono rendere difficile anche spostare semplicemente il braccio. Altri sintomi includono:

  1. Spalla cadente (in basso e in avanti).
  2. Incapacità di sollevare il braccio a causa del dolore.
  3. Una deformità o “bump” evidente sulla clavicola.
  4. Ematoma e gonfiore sopra la clavicola.

 

Visita medica

Durante la visita, il medico farà domande sul come si è verificata la frattura. Dopo aver discusso dell’infortunio e aver parlato dei sintomi, il medico esaminerà la vostra spalla.

Il medico esaminerà attentamente la tua spalla per assicurarsi che nessun nervo o vasi sanguigno sia stato danneggiato dalla frattura.

Al fine di individuare la posizione e la gravità della frattura, il medico vi farà eseguire una radiografia. Spesso verranno eseguiti i raggi X di tutta la spalla per verificare la presenza di ulteriori lesioni. Se altre ossa sono rotte, il medico può ordinare una TAC per vedere le fratture più nel dettaglio.

Trattamento non chirurgico

Se le estremità fratturate delle ossa della clavicola non si sono spostate in modo eccessivo e soprattutto se sono allineate correttamente, potrebbe non essere necessario un intervento chirurgico. Le clavicole rotte possono guarire spontaneamente e bene senza intervento chirurgico. Se non trattate chirurgicamente di solito la frattura guarisce con una evidente deformità, o “bernoccolo”, presso la sede della frattura.

 

Tutore tipo bendaggio a “8”

Una semplice fionda al braccio o un bendaggio a figura di 8 di solito è utilizzato per il comfort subito dopo la frattura. Questi sono indossati per sostenere il braccio e mantenerlo in posizione mentre si guarisce.

Farmaci

Farmaci per il dolore, come il paracetamolo, l’Ibuprofene, Nimesulide, ketoprofene o altri (sempre dietro prescrizione del Medico Curante e dopo aver letto attenetamente il foglietto illustrativo), possono contribuire ad alleviare il dolore, durante la guarigione della frattura.

Fisioterapia

Durante li primo periodo con l’utilizzo del tutore, è probabile che si perda la forza muscolare della spalla. Appena il vostro osso comincia a guarire, il dolore diminuisce e il medico può chiedervi di iniziare esercizi dolci della spalla e del gomito. Questi esercizi potranno aiutare a prevenire la rigidità e la debolezza. Esercizi più pesanti possono via via essere avviati una volta che la frattura è completamente guarita.

Controlli medici

Avrete bisogno di vedere il vostro medico regolarmente fino a quando la vostra frattura guarisce. Il Medico esaminerà delle radiografie per verificare che la guarigione dell’osso avvenga e sia in buona posizione. Quando l’osso è guarito, sarete in grado di tornare gradualmente alle vostre attività normali.

Complicazioni

La frattura può spostarsi troppo prima che guarisca. E ‘importante effettuare tutti i controlli che il vostro ortopedico vi prescrive per assicurarsi che l’ osso resti in posizione.

Se i frammenti di frattura si sono spostati troppo e le ossa guariscono in quella posizione, si parla di un ” vizio di consolidazione”. Il trattamento per questo è determinato da quanto le ossa si sono spostate e quanto questo influenzerà il movimento del vostro braccio.

Si può formare una voluminosa protuberanza (bernoccolo) sopra il sito della frattura quando questa è guarita. Questo di solito si riduce nel tempo, ma una piccola escrescenza può rimanere permanentemente.

Trattamento chirurgico

Se i frammenti ossei della frattura sono troppo spostati (scomposti) oppure se uno dei frammenti punta sotto pelle rischiando di bucarla il vostro ortopedico può consigliarvi un intervento chirurgico. Con la chirurgia siamo in grado di allineare le ossa esattamente come erano prima di rompersi e di tenerle in buona posizione mentre guariscono. Questo può migliorare la forza della spalla quando si sarà ripresa. L’intervento consiste nel riposizionare i frammenti ossei nel loro normale allineamento, e quindi verranno tenuti in posizione stabile applicando sopra l’osso e a ponte della frattura una piastra (placca) in titanio con viti.

L’intervento chirurgico in genere riduce i tempi di recupero rispetto al trattamento non chirurgico in quanto non sarà necessario osservare un periodo di riposo lungo ma la riabilitazione inizierà subito dopo l’intervento chirurgico e questo perché la placca dall’interno tiene uniti i frammenti dell’osso fratturato. Quindi pazienti sportivi o persone che hanno necessità di tornare prima alle attività lavorative possono scegliere di sottoporsi al trattamento chirurgico accettando però i rischi comuni e specifici della chirurgia:

Complicanze chirurgiche

Le persone che fanno uso di qualsiasi tipo di prodotto del tabacco, hanno il diabete, o sono anziani, sono a più alto rischio di complicanze durante e dopo l’intervento chirurgico. Essi hanno anche più probabilità di avere problemi con la ferita chirurgica e la guarigione dell’osso. Ci sono rischi generali associati a qualsiasi intervento chirurgico, tra cui:

  1. Infezione
  2. Sanguinamento
  3. Dolore
  4. Danni ai vasi sanguigni o nervi
  5. Nausea

I rischi specifici di un intervento chirurgico per le fratture della clavicola sono:

  1. Difficoltà con la guarigione ossea
  2. Danno polmonare
  3. Irritazione da placca

Dopo l’intervento chirurgico

Si può notare una piccola zona di pelle intorpidita sotto l’incisione. Questo intorpidimento diventerà meno evidente con il tempo. Poichè non c’è molto grasso sopra la clavicola, capita spesso che si avverta la presenza sia alla vista che al tatto della piastra metallica sotto la pelle, questo a volte può essere fastidioso.

Dopo l’intervento chirurgico di fissazione della frattura della clavicola, l’osso guarirà nel giro di 2-3 mesi. Quando tutto è andato a buon fine, il paziente può tornare alle sue normali attività quotidiane. L’elemento più importante nel processo di recupero è di riposare l’osso danneggiato e ritrovare lentamente il pieno, indolore, movimento competo della spalla.

Le placche e le viti di solito non è necessario rimuoverle dopo la guarigione dell’osso, a meno che non causino disagio. Problemi con la placca non sono frequenti, ma a volte, cinture e zaini possono irritare la zona della clavicola. Se questo accade, la placca può essere rimossa dopo che la frattura sia guarita e che siano trascorsi almeno 6 mesi dall’intervento chirurgico.

Riabilitazione

Esercizi specifici aiuteranno a ripristinare il movimento e potenziare la vostra spalla. Al momento della dimissione vi verrà fornito un piano di riabilitazione che converrà effettuare con l’aiuto di un fisioterapista professionista.

Il programma di riabilitazione in genere inizia con esercizi di movimento dolce. L’ortopedico gradualmente aggiungerà esercizi di potenziamento per il vostro programma man mano che la frattura guarisce.

Anche se si tratta di un processo lento, seguire il piano di riabilitazione è un fattore importante per tornare  a svolgere tutte le attività che vi piacciono

Risultati

Sia che il vostro trattamento comporti un intervento chirurgico o no, può richiedere diversi mesi perchè la clavicola guarisca. Come già detto, in genere, con l’intervento chirurgico i tempi di recupero sono sensibilmente inferiori.

I tempi di guarigione, invece, sono più lunghi nei diabetici o nelle persone che fumano tabacco.

La maggior parte delle persone comunque ritornano alle normali attività entro 3-4 mesi dalla loro frattura. Il vostro ortopedico vi dirà quando la vostra frattura è abbastanza stabile per riprendere la vostra vita come era prima dell’infortunio. Riprendere le attività regolari o sollevare pesi con il braccio prima che il medico lo permetta può causare il movimento dei frammenti di frattura o la rottura della placca.

Una volta che la tua frattura è completamente guarita, si può tranquillamente tornare alle attività sportive.

Trattamento nei bambini

Solitamente queste fratture nei neonati e nei bambini guariscono spontaneamente senza bisogno di alcun trattamento. Talvolta nei bambini un pò più grandi la frattura può essere scomposta e mostrare una vistosa deformità.

 

In questi casi una semplice riduzione manuale della deformitá e la successiva immobilizzazione della spalla con un bendaggio tipo Desault per 2/3 settimane può essere consigliato.

Per leggere tutto l’articolo segui il link: http://www.ortopediaborgotaro.it/otb-news-per-il-paziente-ortopedia-borgotaro/112-la-frattura-della-clavicola

BIBLIOGRAFIA

  1. S.B. Brotzman: CLINICAL ORTHOPAEDIC REHABILITATION – Excerpta Medica Italia Srl
  2. S. Busin, A. Gnemmi, N. Nicosia, C. Suardi, S. Zambelli, F. Hatfield: FITNESS LA GUIDA COMPLETA – International Sports Sciences Association – Edizioni Sporting Club Leonardo Da Vinci, Milano

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