Bellia Rosario

Come sbloccare il diaframma: muscolo della serenità

Come  sbloccare il diaframma: muscolo della serenità.

 

Del diaframma si parla davvero poco. Ed è un peccato considerata la sua importanza. Questo particolare muscolo si forma già in fase embrionale ed è formato dal trasferimento di diverse strutture che partono dalla terza alla quinta vertebra cervicale. Ciò fa capire il motivo per cui quando il diaframma è bloccato, fa male anche il collo. Ma i collegamenti tra diaframma e salute sono molto vasti e includono anche il nostro modo di essere.

Esercizio addominale tradizionale che mostra lo stiramento generato

Oggi viene chiamato anche «muscolo della serenità», frase coniata da Andrew Taylor Still, fondatore dell’osteopatia che, quando si riferiva al diaframma del torace scrisse: «Per mezzo mio vivete e per mezzo mio morite. Nelle mani ho potere di vita e morte, imparate a conoscermi e siate sereni». Secondo lui, infatti, un diaframma bloccato può dar luogo a diversi problemi emozionali.

Abbiamo la possibilità di verificare la nostra libertà diaframmatica attraverso un semplice esercizio. Si pongono i palmi delle mani attorno alla zona costale e si respira normalmente per circa cinque o sei volte. Durante la respirazione bisogna fare molta attenzione se le due arcate costali si espandono esattamente allo stesso modo. È molto frequente, nei disturbi emozionali, che una delle due parti si apra leggermente meno.
Se una delle due parti si apre un po’ di meno possiamo aiutare il diaframma con una respirazione assistita localizzata. Se, per esempio, sentiamo che a destra lo spazio di apertura è minore, possiamo ruotare la testa verso la parte opposta, a sinistra, e respirare con il naso. Si eseguono diverse respirazioni fino a che la zona contratta non inizia a liberarsi e allargarsi. Se la restrizione si avverte a sinistra, si deve eseguire l’esercizio inverso.
Al termine, se gli esercizi sono stati eseguiti correttamente, il diaframma dovrebbe aprirsi correttamente da entrambi i lati. Per verificarlo e per terminare l’esercizio, si respira normalmente con il capo in posizione frontale. Per ogni parte andrebbero eseguite almeno cinque serie, e una finale, da cinque respirazioni per armonizzare la respirazione e le emozioni.

[Fonte https://salute.diariodelweb.it/salute/video/?nid=20160226_375923]

Gli esercizi per imparare a respirare bene

Ogni 31 minuti bisogna fare un respiro profondo con pancia, petto, coste, scapole e diaframma, un respiro completo, lo chiamo io.

Per poter eseguire questo genere di respirazione bisogna fare pratica e difficilmente riuscirete fin da subito, ma con calma e seguendo gli esercizi che vi elencherò tra poco, raggiungerete il vostro obiettivo in scioltezza.

Il primo obiettivo che andremo a raggiungere sarà quello di sbloccare il vostro respiro, ricordare alla vostra mente dell’esistenza di un muscolo importantissimo quale il diaframma.

Sdraiatevi su un tappetino, di quelli classici per fare gli esercizi, mettetevi il più comodi possibile cercando di evitare le tensioni sulla colonna vertebrale.

Gli esercizi che troverete sotto utilizzano una posizione di partenza comune: sdraiati, una mano sulla pancia e l’altra sul petto. Infine l’espirazione non deve essere forzata.

Perfetto, siamo pronti.

Esercizio numero 1

Con una mano sulla pancia e l’altra sul petto cercate di portare l’aria che inspirate verso la prima mantenendo ferma la seconda: riuscendo a gonfiare la pancia sappiate che state utilizzando il diaframma; il fatto di riuscire anche a mantenere ferma la mano sul petto significa anche che nella vostra respirazione non coinvolge più i muscoli del petto. eseguite almeno 20 respirazioni.

Esercizio numero 2

Cercate di gonfiare il petto in inspirazione, mantenendo ferma la mano sulla pancia. Eseguite 10 respirazioni.

Esercizio numero 3

Alternate l’esercizio numero 1 con l’esercizio numero 2 per 10 ripetizioni.

Esercizio numero 4

Dopo qualche settimana di esercizi dovreste avere una migliore padronanza della vostra respirazione e sarete sicuramente in grado di eseguire gli esercizi svolti in precedenza anche in posizione seduta o in piedi.

Esercizio numero 5

Respirate con la pancia, gonfiatela tutta e concludete la fase di inspirazione gonfiando anche il petto. Espirate tutto insieme.

Esercizio numero 6

Respirate con il petto, gonfiatelo completamente e aggiungete l’inspirazione completa di pancia. Espirate tutto assieme.

Esercizio numero 7

Esiste per i più bravi la possibilità di scomporre anche la fase di espirazione come quella di inspirazione ed eseguirle assieme.

Esercizio numero 8

Una volta ottenuta una certa padronanza con la respirazione e le sue fasi, possiamo azzardare con un esercizio più complicato: inspirare con la pancia ma tirandola  in dentro, espirando buttandola in fuori; l’esercizio simula una respirazione inversa e va eseguito poche volta, ad esempio 5; è molto utile per prendere maggiore consapevolezza e propriocezione dell’atto respiratorio.

Esistono altri esercizi

Gli esercizi che vi ho riportato sono molto utili per ottenere una corretta respirazione, ma in alcuni casi potrebbero non bastare: la respirazione è un qualche cosa di molto complesso e coinvolge molte più parti del corpo (come muscoli e ossa) di quelle che di norma si potrebbe pensare.

In alcuni casi infatti la respirazione migliora, ma la persona nota sempre la presenza di qualcosa che blocca il respiro, che costringe e non permette la completa libertà del respiro.

Non disperate, esistono molti altri esercizi più specifici e che necessitano però della presenza di un professionista e che non possono essere spiegati in questa sede.

Lo stesso vale nel caso in cui vogliate proseguire il vostro percorso migliorando ancora di più la vostra respirazione che nonostante la bontà degli esercizi che avete appena eseguito, può diventare ancora più profonda, bassa e rilassante.

Se siete interessati ad un percorso su voi stessi, molto utile per migliorare la vostra respirazione e tutto ciò che è collegato al vostro benessere sia a livello energetico che fisiologico, provate a informarvi a riguardo del metodo reflessage, potrebbe stupirvi.

Per chi volesse approfondire l’argomento vi invito a leggere un articolo molto approfondito sul muscolo principe della respirazione, il muscolo diaframma.

Tratto da: http://www.iobenessere.it/respirazione/

 

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